Stupro Caffarella, dna e confessione Loyos i rebus

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Si attende il risultato definitivo delle analisi sulle tracce organiche raccolte sul corpo della 14enne violentata la sera di San Valentino. Intanto Racz accusa l'altro indiziato: copre altri due romeni

La difesa chiede la scarcerazione di Karl Racz e Alexandru Loyos Isztoika, Procura e Questura insistono che sono stati loro a stuprare la ragazzina di 14 anni nel parco della Caffarella a Roma il 14 febbraio scorso, nonostante il test del dna scagioni i due romeni. I risultati delle analisi finora svolte, precisano infatti gli inquirenti, sono solo parziali. E poi c'è la confessione di Loyos, precisa dettagliata, che ha chiamato in causa Racz. Ma Racz attacca: loyos dice il falso per coprire i reali stupratori, due romeni potenti e temibili.

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