Stupro Caffarella, tutti i test scagionano i 2 romeni

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Potrebbero ripartire da zero le indagini per lo stupro avvenuto a Roma il giorno di San Valentino. Gli esami del dna lascerebbero pochi dubbi: i profili genetici esaminati non corrispondono a quelli dei due arrestati

In merito all'inchiesta sullo stupro della Caffarella una sola cosa certa, la data: il 9 marzo ci sarà l'udienza davanti al tribunale del riesame, per decidere sull'istanza di revoca della custodia cautelare presentata dai legali dei due romeni arrestati. Nonostante frenate e cautele, tuttavia, ci sono ormai pochi dubbi: il liquido seminale di chi ha violentato la ragazza di 14 anni, le tracce di saliva lasciate sui mozziconi di sigaretta ritrovati, apparterrebbero ai propfili genetici di altri due maschi, e non a Alexandetr Loyos e Karol Racz. Prende piede l'ipotesi di un terzo uomo coinvolto.

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