Stupro Caffarella, inquirenti: rispettate le regole

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La Questura e la Procura di Roma hanno diffuso un comunicato in cui vengono ricostruiti i fatti. Si sottolinea che l'attività investigativa è stata orientata alla ricerca della verità e nel pieno rispetto delle regole processuali

E' stato analizzato e studiato tutto nei minimi particolari. L'impianto accusatorio resta fermo. In un comunicato congiunto della Questura e della Procura di Roma, si legge che gli inquirenti hanno orientato le indagini alla ricerca della verità accogliendo doverosamente sia gli elementi a sostegno dell'ipotesi accusatoria, sia quelli favorevoli agli indagati. Il risultato ha portato in carcere, con l'accusa di stupro e rapina Alexandru Lojos e Karol Racz. E' la risposta ai dubbi emersi in questi giorni derivati dalla prova del Dna che scagionerebbe i 2 romeni arrestati.

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