Stupro Roma, restano in carcere i due romeni

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Accolta la richiesta del pm, il Gip ha convalidato i fermi e disposto anche la misura della custodia cautelare. Non creduto il più giovane dei due, che ha ritrattato la sua prima deposizione per scagionare l'altro

Restano in carcere Karol Racz e Alexandru Loyos Isztoika, i due romeni accusati dello stupro di una 14enne sabato scorso nel parco romano della Caffarella. Il gip Valerio Savio ha infatti accolto la richiesta del pm Vincenzo Barba convalidando il fermo dei due romeni ed emettendo la contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nel corso dell'interrogatorio Alexandru Loyos Isztoika, il più giovane dei due romeni, ha ritrattato la sua prima deposizione, scagionando l'altro, ma non è stato creduto. "Aveva subito delle pressioni", ha poi spiegato il legale di Racz, l'avvocato La Marca. Respinge le accuse anche Karol Racz. Il 36enne romeno, accusato di essere uno dei due aggressori della 14enne stuprata nel parco della Caffarella a Roma, sostiene che sabato sera si trovava con alcuni amici nel campo di Torrevecchia. "Ha fornito degli alibi precisi - spiega il suo legale, l'avvocato Lorenzo La Marca - dando nomi e cognomi di persone che hanno cenato con lui. Aspettiamo che il pm in questa fase di indagini provveda a identificare queste persone e a interrogarle". Per Racz e per l'altro romeno indagato oggi interrogatori di convalida dei fermi davanti al Gip.

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