Stupro Roma, nega tutto uno dei due romeni

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Il 36enne Karol Racz sostiene di non essere mai stato sul luogo dell'aggressione. Intanto è polemica sul pronunciamento del tribunale civile di Bologna che ha ritenuto il 20enne Alexandru Isztoika Loyos "socialmente non pericoloso"

"Non c'entro niente". Nega tutto Karol Racz, uno dei due romeni accusati dello stupro nel parco della Caffarella a Roma. Nel primo interrogatorio nel carcere di Regina Coeli, si è difeso dicendo di non essere mai stato sul luogo della violenza e di avere diversi testimoni in grado di confermare che era casa. Per lo stupro di San Valentino è stato fermato anche il 20enne Alexandru Isztoika Loyos, reo confesso. Intanto mentre si attende la decisione del Gip sulla convalida dei fermi è polemica sul pronunciamento del tribunale civile di Bologna che ha ritenuto Loyos "socialmente non pericoloso".

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