Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per intervenire sul caso di Eluana Englaro, la donna in coma da 17 anni per la quale il padre chiede la sospensione della alimentazione artificiale.

Il provvedimento adottato dall'esecutivo impedisce la sospensione dell'idratazione della nutrizione artificiale di Eluana Englaro fino a che non verrà approvata una legge sul testamento biologico.

A quanto si apprende il dl, varato all'unanimità, ricalcherebbe la seconda bozza messa a punto
nella notte, quella cioè che riprendeva i rilievi del costituzionalista Onida prevedendo il divieto di sospendere alimentazione e idratazione artificiale solo fino a che non venga promulgata una legge sul testamento biologico.
Anche su questa seconda bozza il presidente Napolitano aveva già espresso le sue perplessità nella lettera inviata oggi al Consiglio Dei Ministri.

Ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione spetta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano emanare i decreti aventi valore di legge. Il decreto legge, approvato oggi in Cdm, deve, per entrare in vigore, essere controfirmato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il Parlamento dovrà poi convertirlo entro 60 giorni.

Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non dovesse firmare il decreto su Eluana Englaro "il Parlamento dovrà riunirsi ad horas e approvare in 2-3 giorni la legge che è già in itinerario legislativo". Queste le parole del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa. "Altrimenti - ha aggiunto - Eluana sarebbe vittima di una legge che non c'è".

Eluana Englaro, ha dichiarato ancora il premier, "è una persona viva, respira in modo autonomo, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio".