Riforma Gelmini. Uno spot contro il maestro unico

Le proteste degli insegnanti della scuola Iqbal Masih il primo giorno di scuola, il 15 settembre 2008
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In un video pubblicato su YouTube il coordinamento genitori-insegnanti di una scuola romana anticipa quello che succederà nelle aule dal prossimo settembre

“Ci sono troppe note in questa musica. Ne basta una: tagliamo”. Inizia così il video realizzato dal coordinamento genitori-insegnanti della scuola Iqbal Masih di Roma contro la riforma Gelmini e pubblicato su YouTube. Sullo sfondo la partitura di Eine Kleine Nachtmusik di Mozart.
“Ci sono troppi colori in questo quadro. Ne basta uno: tagliamo” prosegue il filmato. E, dopo la musica e la pittura, è il momento della letteratura. La voce narrante del filmato recita l’inizio della Divina Commedia di Dante Alighieri. Poi, si interrompe: “Ci sono troppe parole in questo poema. Ne basta una: tagliamo”.
Tutte metafore per arrivare alla questione che ha spinto gli insegnanti della scuola elementare romana, una tra le più attive nella protesta contro il decreto 137 del ministro Gelmini (già trasformato in legge), a realizzare il filmato: dire il loro no al maestro unico. Ed ecco che scorrono le immagini dei bambini durante le lezioni. “Ci sono troppi maestri in questa classe. Ne basta uno: tagliamo”, recita la voce.
Resta così una sola docente in classe davanti a una classe numerosa. Con una mano regge un pezzo di colore, con l’altra una nota. Sulle labbra un foglietto con l’unica parola che resta della Divina Commedia. “Il maestro unico basta per tagliare la cultura”: è la conclusione.

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