Mafia, il pentito Campanella: "Sedotto dal potere"

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"Da ragazzo mi ha spinto l'ideale di cambiare le cose - ha detto a Sky Tg24 l'ex braccio destro del boss di Villabate Nino Mandalà - Poi ti ritrovi ad essere un mafioso senza capirlo".

"Quella di Provenzano era una mafia nuova, che aveva scelto di fare impresa al posto che imporre il racket". Parla il pentito Francesco Campanella, che ha un passato da borghese di quella mafia che non spara ma fa affari con la politica. Non ha mai scontato il suo debito con la giustizia in quanto collaboratore. "In politica o subisci la mafia e diventi un burattino o decidi di farla e cominci ad essere attratto dal potere e ti ritrovi mafioso senza capirlo". Campanella racconta che la logica di Provenzano era quella di sparare il meno possibile, insabbiare e fare impresa.

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