La clinica di Udine chiude le porte ad Eluana Englaro

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L'ospedale che in un primo momento si era detto disponibile ad assistere la ragazza nel momento della sospensione dell'alimentazione forzata ha deciso di non accogliere la richiesta presentata dal padre della giovane donna in coma

Ancora un no. Ancora un ostacolo davanti a quella che papà Englaro ha sempre dichiarato essere la volontà di Eluana: la morte a conclusione di una "non-vita" lunga 17 anni. Alla fine anche la Casa di Cura della città di Udine ha dovuto piegare la testa e dichiararsi non più disponibile ad ospitare la giovane donna in stato vegetativo dall'età di 21 anni a seguito di un incidente stradale. Qui si sarebbe dovuta applicare la sospensione del trattamento di alimentazione e idratazione artificiale, come deliberato dalla Cassazione lo scorso 13 novembre.

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