Formigoni: "Pronti a fermare l'Alta Velocità"

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Il governatore della Regione Lombardia: "Troppi disagi per i pendolari". L'assessore lombardo alla Mobilità e infrastrutture, Raffaele Cattaneo: "Interventi immediati o saremo costretti ad azioni clamorose"

Prima i festeggiamenti per l'avvio dell'Alta Velocità. Ora il timore che i treni super veloci delle Ferrovie dello Stato vengano fermati a soltanto 48 ore dalla loro entrata in servizio. La clamorosa decisione potrebbe essere presa dal governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni il quale ha precisato che le "le cose non hanno funzionato o per lo meno non hanno funzionato come avrebbero dovuto e come Rfi e Trenitalia si erano impegnati a far funzionare". E ha aggiunto di "non essere soddisfatto perché gli impegni non sono stati realizzati nei tempi, nei modi e nella pienezza che era stata solennemente sottoscritta al Tavolo" per il trasporto pubblico locale. Per questo Formigoni ha deciso di scrivere "personalmente" ai vertici del servizio ferroviario per "esigere il rispetto integrale degli accordi sottoscritti solo qualche giorno fa". Definendo positiva l'inaugurazione dell'alta velocità che ha avuto luogo sabato, il presidente lombardo ha precisato che i servizi di lunga percorrenza si devono però "integrare con i servizi per i pendolari, all'altezza delle esigenze dei cinquecentomila cittadini lombardi che devono spostarsi per motivi di lavoro".

Gli fa eco l'assessore lombardo alla Mobilità e infrastrutture, Raffaele Cattaneo, il quale ha ammonito che "o ci saranno interventi immediati entro le prossime 24 o 48 ore che eliminino i forti disagi o saremo costretti a dare vita ad azioni clamorose". Il tutto nasce all'insegna della constatazione che l'inaugurazione dell'Alta Velocità ha portato ad un serie di forti disagi soprattutto per i pendolari lombardi. In particolare, sulla base del monitoraggio effettuato dai funzionari al Pirellone, è stato soppresso l'Eurostar delle 7.40 in partenza da Brescia In seguito ci sono state due soppressioni da Bergamo via Carnate e uno da Como.

Contro Trenitalia scende in campo anche l'Adiconsum per chiedere "un adeguato risarcimento" per i passeggeri che il treno ad Alta Velocità Freccia Rossa ha lasciato fermi "in aperta campagna per un'ora e mezza senza riscaldamento né elettricità" nel casertano. A causare l'inconveniente sarebbe stato "un guasto alla locomotrice". Adiconsum ricorda quindi che "il treno era partito già singhiozzando da Roma Termini", e che "l'arrivo a Napoli, previsto per le ore 8.36, è invece avvenuto alle ore 10.40".

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