Mafia, maxisequestro di beni a Palermo

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Colpiti gli eredi di un imprenditore vicino al boss Bernardo Provenzano, titolare di numerosi supermercati. E' la conferma di come Cosa nostra ricicli il denaro sporco nel settore della grande distribuzione

Negli anni '70 ed '80 la mafia riciclava il denaro attraverso l'edilizia. Oggi lo fa nelle catene della grande distribuzione. Il particolare emerge dall'operazione della Guardia di Finanza che ha sequestrato beni per oltre 250 milioni di euro agli eredi di Paolo Sgroi, noto commerciante palermitano titolare di numerosi supermercati, morto nell'ottobre scorso e che era a disposizione di Cosa Nostra, in particolare del boss Bernardo Provenzano. Il suo nome infatti figurava in numerosi pizzini sequestrati alla primula rossa di cosa nostra il giorno del suo arresto.

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