A casa dopo l'inferno

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Tornano gli italiani coinvolti nell'attentato a Mumbai: stanchi, i volti tirati, solo poche frasi e nessuna voglia di concedere interviste. "Stiamo abbastanza bene, ma stressati come non mai"

Poca voglia di parlare e un solo desiderio: andare a casa e dimenticare al più presto le ore di terrore vissute in india. Tornano gli italiani coinvolti nell'attentato a Mumbai: stanchi, i volti tirati, solo poche frasi. "Stiamo abbastanza bene, ma stressati come non mai". Non hanno la forza di parlare, troppo presto per raccontare, spiegare, ricordare. Arrivano all'aeroporto di Fiumicino da Parigi con un volo Air France in sei, altri a Linate. In 4 lasciano lo scalo dal cerimoniale romano e si allontano senza concedersi alle telecamere.

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