In rete il dolore e la rabbia per la morte di Vito Scafidi

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Da tutta Italia messaggi sul blog del ragazzo. Tanti anche i gruppi nati su Internet per ricordare il 17enne vittima del crollo del controsoffitto nel liceo Darwin di Rivoli. Studenti e genitori dicono basta e si chiedono perchè


di Pamela Foti

Vito_91 sapete ki è? è una persona è un ragazzo che amava vivere...e ora? non esiste più fisicamente...ci è rimasto solo il suo spirito...e serviva qst per far vedere ke le scuola cadono a pezzi?”.
Vito 91 era il nick di Vito Scafidi, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita in seguito al crollo del controsoffitto del liceo Darwin di Rivoli. Sul suo netlog in queste ore si susseguono i messaggi dei coetanei, come quello di Tetiana qui sopra.

Ragazzi che lo conoscevano, come tatokina28: “Io Vito lo conoscevo....nn ci posso ancora credere....anche io ho scritto un blog e ho inserito una sua foto sul mio netlog....il responsabile deve pagare x la sua morte insensata!”.
Ma c’è anche chi come Bimba Folle, 16 anni, non ha mai conosciuto Vito: “Non ti ho mai conosciuto!!!!ma sono tristissima x quello che ti è successo... e tutto solo xkè nn sono stati capaci a ristrutturare quella dannata scuola...
mi dispiace..tanto spero di incontrarti nei miei sogni...il tuo ricordo sarà x sempre el mio cuore...un grosso bacio Vito... e un bacio alla tua famiglia ...saremo vicini anke a loro...se non con il corpo ma con la mente sì...

InMemoria di Vito è il blog nato qualche ora dopo la morte del giovane. Su queste pagine gli studenti ma anche i genitori affidano messaggi di dolore, di cordoglio per la famiglia.
Ma anche di rabbia. Come questa mamma, che si firma Roslele: “Che non sia la solita fiammata che si spegne in pochi giorni appena seppellito Vito, ma che ci sia giustizia per Vito, e che questa giustizia serva per evitare altre tragedie come questa, ho un figlio di 14 anni che frequenta la prima superiore immagino il dolore di quei genitori, e in più lavoro in una scuola elementare e sono convinta che se la scuola cade a pezzi è compito primario del preside di sollecitare un controllo da parte dei superiori”.

Numerose anche su Facebook le pagine create per ricordare la giovane vittima del liceo di Rivoli.
Quasi 6mila i membri del gruppo “In ricordo dello studente 17enne Vito Scafidi”.
Tutti uniti da una sola parola: Basta. “Semplicemente inaccettabile..non ci si può rassegnare ad una cosa del genere!!!!!!!” scrive Eleonora.

La domanda che più ricorre in rete ora è "perchè". Interrogativo ancora in attesa di risposta.
“Perchè morire così? In questo tragico modo?
Perchè in quella scuola non erano stati fatti tutti i controlli sulla sicurezza? Cosa ci facevano quei tubi di ghisa nel controsoffitto? Perchè, perchè, perchè?
Tanti interrogativi al quale noi, giovani studenti, non sappiamo nè possiamo rispondere. Purtroppo la nostra ignoranza in materia ci porta a fidarci di persone che dovrebbero svolgere il loro lavoro in modo adeguato...ma se la meritano la nostra fiducia? NO NO E POI NO”. Firmato Stefania

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