Cpt, la vita dietro le sbarre

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Clima teso ai Centri di accoglienza, di identificazione e di espulsione di Gradisca di Isonzo dove si è svolta la visita di una delegazione del Comitato Schengen presieduto da Margherita Boniver accolto dalle proteste degli immigrati richiedenti

Inferriate, sbarre, vetri antisfondamento, torrette di controllo e la desolazione tipica di tutti quei luoghi da cui non si può uscire e dove il tempo non passa mai. Questa non è una prigione, è un cpt, o meglio un centro di identificazione ed espulsione oggi visitato dal comitato Schengen. In un'altra zona invece ci sono i richiedenti asilo, liberi anche di uscire se vogliono, mentre la burocrazia analizza la loro posizione. La presenza di telecamere e microfoni surriscalda gli animi di chi è qui da anche 10 mesi. per l'occasione hanno preparato per l'occasione hanno preparato cartelli e cori.

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