Lorandi, una lettera per dimostrare l'innocenza

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Bruno Lorandi, il marmista bresciano condannato all'ergastolo per la morte della moglie, ha scritto una lettera aperta nella quale proclama ancora una volta la sua innocenza. I suoi avvocati hanno nel frattempo depositato ricorso in appello

Una lettera aperta consegnata al suo avvocato per ribadire la sua innocenza. Non si arrende Bruno Lorandi, il marmista bresciano condannato all'ergastolo per la morte di sua moglie Clara Bugna avvenuta il 10 febbraio del 2007. Uno sfogo nel quale si legge come Lorandi, trovi la forza di vivere solo nel ricordo della moglie e del figlio, anche lui ucciso e il cui assassino non è mai stato trovato. Per quell'omicidio Lorandi venne nel 1988 processato e assolto.

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