Filippine uccise a Magenta, all'origine una lite familiare

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E' stato fermato il nipote filippino delle due donne uccise a coltellate a Magenta, vicino Milano. Durante le 12 ore di fuga ha telefonato ad alcuni parenti ai quali ha confessato di aver commesso il duplice omicidio

Ieri sera ancora una discussione per le abitudini di Francisco Caneo di vedere la tv con un volume molto alto e di accendere la luce di notte, quando rientrava tardi svegliando così le due donne. Insomma, banali questioni di convivenza che però dopo l'ennesimo rimprovero hanno scatenato nell'uomo una furia pazzesca. Così ha colpito la zia e la cugina con un coltello da cucina. Dieci volte la donna più anziana, 12 quella più giovane. Poi è fuggito, prima di nascondere l'arma che non è stata ancora ritrovata. Le due donne sono state ritrovate dal marito rientrato a casa in serata. Per loro non c'era più nulla da fare.

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