La Mafia si dà al "Gratta e vinci"

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Cosa Nostra cercava di riciclare il denaro in maniera apparentemente lecita. I boss avevano messo su una ditta che rivendeva gratta e vinci, ma imponevano l'acquisto dei tagliandi ai rivenditori con le minacce e le intimidazioni

La mafia investiva sui Gratta e Vinci, quelli legali. Ad accertarlo gli agenti della questura di Palermo che, dopo mesi di indagini, hanno scoperto che gli uomini di cosa nostra, vicinissimi ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, per riciclare denaro avevano messo su una attività legale. Una sorta di concessionaria dei biglietti fortunati. In sostanza, è stato accertato dagli inquirenti, attraverso l'imposizione con metodo mafioso il boss di Branaccio Andrea Adamo, arrestato assieme a Salvatore Lo Piccolo ed oggi pentito, e Giovanni de Simone, finito in manette nell'operazione Old Bridge.

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