Commenti e gaffe su Obama... made in Italy

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Battute, chiacchiere e schiocchezze sul neo eletto presidente Usa. Dalla gaffe di Gasparri, “ha vinto Obama, sarà contenta Al Qaeda” al commento di Parisi, “difficile conquista Abruzzo, ma Ohio è nostro”

L'ultimo, in ordine di tempo, è il commento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che durante la conferenza stampa al termine del vertice bilaterale italo-russo, a proposito di Obama ha dichiarato: E' giovane, bello e abbronzato".

Insomma, il mondo politico, a suo modo, dà il benvenuto al nuovo residente degli Stati Uniti d’America. Oltre alle telefonate e ai messaggi di auguri formali, la notizia di Barack Obama alla guida degli Usa, scatena una serie infinita di dichiarazioni, chiose e … gaffe.
Ecco cosa hanno detto i nostri politici.

Gasparri: forse Al Qaeda è contenta. Per il capogruppo del  Pdl al Senato Maurizio Gasparri "con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaida è più contenta” perché i repubblicani sono "più determinati" contro il terrorismo.

Veltroni: Obama è uno di noi. "Se il vento gira in America poi girerà anche da questa parte", è il messaggio del leader Pd che si rivolge al presidente Usa come "caro senatore Obama". E aggiunge che il neo eletto inquilino della Casa Bianca “è uno di noi”.

Berlusconi: sono più vecchio, gli darò consigli. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, critica chi in Italia rivendica la vittoria elettorale di Obama come se fosse propria. "Adesso c’è Obama che ha vinto, sembra uno di loro” ma “Obama ha vinto e governerà, loro hanno perso e ci lascino governare". E poi annuncia di essere intenzionato a dare consigli al 44° presidente degli stati Uniti: “Sono più anziano posso dargli consigli”.

D’Alema: anche Berlusconi diventerà obamiano. "Temo che in queste ore diventeranno tutti obamiani - ha aggiunto D'Alema -  soprattutto il Presidente del Consiglio con la sua estrosa capacità di cambiare opinione.

Prodi: si avvera il sogno di Martin Luther King. "Obama aveva bisogno di questi momenti di gioia e di speranza diffuse per poter vincere la terribile sfida che lo attende". Così Romano Prodi nel suo “Taccuino americano sul Messaggero. E aggiunge: “"Dopo 45 anni si avvera il sogno di  Martin Luther King".

Storace punzecchia Fini. "Presidente Fini, è il colore delle idee quello che conta, almeno in America, e non quello della pelle. Lo dica a Tremonti, Brunetta, Gelmini e compagnia". E' il messaggio che Francesco Storace lancia dal suo blog.

Parisi: difficile la conquista dell’Abruzzo, ma almeno l’Ohio è nostro. "Meno male che abbiamo vinto in America, altrimenti ci sarebbe da spararsi". Ironizza Arturo Parisi, felice per l'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca ma ancora in "elaborazione del lutto" per la caduta del Governo Prodi. "L'Abruzzo è difficile da riconquistare, ma ero convinto, l'Ohio non ce lo avrebbe rubato nessuno ed è nostro".

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