Torino, donna uccisa: forse una rapina finita male

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Ma gli investigatori hanno sentito a lungo anche il marito della vittima: al momento dell'omicidio era al bar a giocare a carte e da decenni, secondo le testimonianze, è un assiduo frequentatore delle bische

Si attendono i risultati dell'autopsia, ma la polizia ha già iniziato a formulare ipotesi sulla morte di Luigia Mastrosimone, la 71enne donna trovata senza vita nel suo appartamento di Torino con i polsi e le caviglie legate. La casa non era a soqquadro ma secondo il marito mancano duemila euro. La prima ipotesi, dunque, è quella della rapina finita male, ma gli investigatori hanno sentito a lungo anche lo stesso marito della donna, Lauro Verrucchi: al momento dell'omicidio era al bar a giocare a carte e da decenni, secondo le testimonianze, è un assiduo frequentatore delle bische.

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