La Cassazione conferma: 20 anni all'infermiera killer

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La difesa chiedeva l'annullamento con rinvio della condanna per valutare la psicolgia della propria assistita. La procura generale voleva l'ergastolo. Con il rito abbreviato Sonia Caleffi ha ottenuto uno sconto sulla pena: ha confessato 5 omicidi

La difesa chiedeva l'annullamento con rinvio della condanna per valutare adeguatamente la psicolgia della propria assistita. La procura generale invece chiedeva l'ergastolo per l'imputato. I supremi giudici della Cassazione hanno respinto entrambi i ricorsi e confermato definitivamente la sentenza di primo grado: 20 anni di reclusione a Sonia Caleffi, l'infermiera di Lecco, che solo grazie al rito abbreviato ha ottenuto lo sconto di un terzo della pena previsto dalla legge. La donna è stata condannata per cinque omicidi volontari e tre tentati omicidi di altrettanti pazienti.

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