Il delitto di Perugia. LA SCHEDA

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A un anno dall’omicidio della giovane studentessa inglese Meredith Kercher tutte le tappe del giallo

Il giallo di Meredith Kercher esplode con forza mediatica il 2 NOVEMBRE 2007, quando il corpo della studentessa inglese 22enne, giunta a Perugia nell'ambito del progetto Erasmus, viene trovato nella stanza da letto dell'appartamento che divide con due italiane ed un'americana.
La morte risale alla notte precedente e l'ha provocata una profonda ferita alla gola.
Dopo una manciata di giorni, il 6 NOVEMBRE vengono arrestati Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba Diya. Lei, studentessa dell'Università per Stranieri di 20 anni, originaria di Seattle, è la coinquilina di Mez. Sollecito, 24 anni, pugliese, sta per laurearsi in ingegneria informatica e da qualche giorno vive una storia d'amore con Amanda. Lumumba, 38 anni, zairese, padre di un bimbo avuto dalla compagna polacca, vive stabilmente in Umbria dove si occupa di musica e gestisce il pub Le Chic dove Amanda a volte ha lavorato. I tre si dichiarano estranei all'omicidio, ma contro Patrick pesano le dichiarazioni di Amanda che lo indica come autore materiale del delitto.
Dopo l'udienza dell'8 NOVEMBRE, il 9 il Gip Claudia Matteini convalida i fermi. Per tutti l'accusa è di concorso in omicidio e violenza. Gli indagati sostengono di avere un alibi, Raffaele la sera dell'omicidio sarebbe sempre rimasto in casa a lavorare al pc ed Amanda avrebbe passato la notte con lui, Patrick dichiara di avere sempre lavorato nel suo locale e per confermarlo chiama in causa qualche avventore tra cui un docente universitario, gli altri sostengono di essere rimasti a casa di Raffaele, ma Amanda cade a volte in contraddizione.
Il 10 NOVEMBRE, dai dati dell'autopsia eseguita dal medico legale Luca Lalli, emerge che l'agonia di Mez fu lunga e, in caso di soccorso tempestivo, la ragazza avrebbe potuto essere salvata. Nello stesso giorno la salma della giovane torna in Inghilterra. Il 16 NOVEMBRE la polizia scientifica isola tracce del Dna di Meredith e Amanda su un coltello da cucina sequestrato a casa di Raffaele Sollecito, unitamente ai suoi pc ed altri oggetti. Il coltello viene indicato dagli inquirenti come l'arma del delitto. Gli stessi rilievi confermano la presenza di un quarto uomo nella casa del delitto, indicato il 19 NOVEMBRE in Rudy Hermann Guede, 21enne ivoriano con la passione del basket, vissuto a Perugia dove per un periodo e' stato seguito da una famiglia del posto ed ha giocato. In capo al giovane pende l'accusa di omicidio aggravato in concorso e violenza sessuale.
Il 20 NOVEMBRE mentre Patrick Lumumba viene prosciolto, su richiesta dello stesso Pm che reputa sufficienti anche le testimonianze degli avventori del pub a conferma dell'alibi dello zairese, Rudy viene fermato in Germania, a Coblenza, dalla polizia. Il giorno seguente e' davanti al giudice per l'udienza di convalida del fermo, non si oppone al rientro in Italia ma respinge ogni addebito.
Il 22 NOVEMBRE dalla Germania Rudy ammette la sua presenza sul luogo del delitto, ma come mero spettatore. Intanto dai rilievi emerge che sarebbe lui l'uomo con cui Mez ha avuto un rapporto sessuale. Il 28 NOVEMBRE il Gip Matteini decide che non e' necessaria una nuova autopsia sul corpo di Meredith Kercher, già trasferito in Inghilterra ed i periti possono procedere all'incidente probatorio sulla base degli atti già esperiti.
Il 30 NOVEMBRE Amanda e Raffaele si presentano avanti al Tribunale del riesame; poche parole per ribadire la loro innocenza; i giudici rigettano i ricorsi contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere presentata dalle difese. I collegi sono così composti: Luciano Ghirga e Carlo della Vedova per Amanda Knox, Luca Maori e Marco Brusco per Raffaele Sollecito (Rudy Guede è invece assistito da Walter Biscotti, Nicodemo Gentile e Vittorio Lombardo).
Il 1 DICEMBRE Amanda Knox, a differenza di quanto detto agli inquirenti, rivela alla madre la sua presenza nella casa del delitto la sera del 1 novembre.
Le motivazioni del Tribunale del riesame, depositate il 5 DICEMBRE, da quanto sottolinea la Procura, sono in linea con la tesi dell'accusa che vuole non un unico assassino sulla scena del delitto.
Il 6 DICEMBRE Rudy è trasferito in Italia, mentre il 12 DICEMBRE Amanda per bocca del suo avvocato ed anche di un memoriale, ridimensiona la sua posizione e ribadisce di non essere stata in casa la sera del delitto. Il 14 DICEMBRE nella chiesa di St John Baptist di Croydon, nel Sud di Londra, si svolgono i funerali di Mez. Il 17 DICEMBRE Amanda Knox viene sentita dai magistrati nel carcere perugino di Capanne, dove in 6 ore d'interrogatorio ribadisce la propria innocenza.
Il 18 DICEMBRE, nuovo sopralluogo dei Ris nella casa del delitto dal quale scaturiscono nuovi elementi contro Amanda, nel bagno vengono trovate macchie di sangue riconducibili sia a Meredith che ad Amanda e su un gancetto del reggiseno della vittima viene isolato il Dna di Sollecito. Il 14 GENNAIO 2008 i genitori di Amanda rilasciano un'intervista esclusiva alla ABC, il compenso sembra sia elevatissimo. L'incidente probatorio sui 2 computer di Raffaele Sollecito e su quello di Amanda si svolge il 21 GENNAIO, mentre il 24 GENNAIO l'albanese Kokomani, dichiara agli inquirenti di avere visto insieme la sera del delitto i 3 indagati, tutti nel giardino della casa del delitto con atteggiamento sospetto ed Amanda con in mano un coltello. La testimonianza viene ritenuta dall'accusa attendibile ed importante per supportare la tesi del concorso. Il 16 FEBBRAIO nel carcere di Perugia, Raffaele Sollecito consegue la laurea in informatica e viene trasferito nell'istituto penitenziario di Terni. Lo stesso giorno Patrick Lumumba riapre il suo pub, ma lo chiuderà qualche mese dopo. Il 14 MARZO nuovo sopralluogo nella casa del delitto, da dove la polizia preleva indumenti ed effetti personali sia di Mez che di Amanda. Il 26 MARZO Rudy viene interrogato in carcere per la prima volta dal pm, il giovane ribadisce la propria innocenza, il proprio ruolo di testimone del delitto compiuto da un giovane italiano con la cuffia in testa ed i capelli biondi e di avere riconosciuto provenire la voce di Amanda da fuori della casa. Il 1 APRILE la Corte di Cassazione respinge i ricorsi presentati dai collegi difensivi di Amanda, Sollecito e Rudy. Viene sposata la decisione del riesame, che si attaglia al teorema accusatorio. La suprema corte riconosce per i tre la sussistenza del pericolo di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato e, nelle motivazioni depositate il 21 APRILE si legge anche che i 3 indagati sarebbero socialmente 'pericolosi'. Il 5 MAGGIO 2008 Rudy Guede completa le dichiarazioni rese in precedenza con il racconto di una lite per motivi di denaro, scoppiata tra Mez ed Amanda e da lui stesso sentita. Nello stesso giorno l'avvocato Giulia Bongiorno entra a far parte del collegio difensivo di Raffaele Sollecito. Il 27 MAGGIO il Gip Claudia Matteini dispone l'archiviazione del procedimento penale nei confronti di Patrick Lumumba Diya, mentre il 16 GIUGNO i genitori di Amanda Knox dalle pagine di un giornale inglese puntano il dito sulla polizia italiana dicendo che la figlia avrebbe fornito delle parziali ammissioni perché sottoposta a pressioni, il 19 GIUGNO i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi (che gli si è affiancata nel corso dell'inchiesta), depositano l'atto di chiusura delle indagini che prelude la richiesta di rinvio a giudizio (formalizzata l'11 LUGLIO). Secondo l'accusa ad uccidere Mez furono Amanda, Raffaele e Rudy per futili motivi nel corso di un gioco erotico culminato nel sangue. Il 20 GIUGNO viene aperto un fascicolo a carico di alcuni familiari di Sollecito, tra l'altro, per avere contattato politici nazionali anche per ottenere il trasferimento di alcuni inquirenti. Il 16 SETTEMBRE viene celebrata l'udienza preliminare, nella cui sede il Gup Paolo Micheli accoglie la richiesta di rito abbreviato per Rudy Guede avanzata dai suoi difensori appena qualche giorno prima. Il 18 OTTOBRE, al termine della requisitoria i pm chiedono al Gup di Perugia la condanna all'ergastolo per Rudy Guede ed il rinvio a giudizio per Amanda e Raffaele.

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