Sardegna, azione dimostrativa di Greenpeace

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Alcuni attivisti sono entrati nella centrale a carbone di Fiume Santo, impedendo il rifornimento dell'impianto. L'associazione nazionale dell'energia del vento sostiene che la Sardegna potrebbe istallare 1750 megawatt al 2020

Tagliare le emissioni di anidride carbonica a fronte di una maggiore incidenza delle fonti rinnovabili. Si tratta di costi per industrie, stato, contribuenti, ma anche di benefici. Ed è proprio in nome di questa efficienza ed eco-salvaguardia che alcuni attivisti di Greenpeace sono entrati nella centrale a carbone di Fiume Santo, in Sardegna. Hanno bloccato il nastro trasportatore della centrale, impedendo il rifornimento dell'impianto. L'associazione nazionale dell'energia del vento sostiene che la sardegna potrebbe istallare 1750 megawatt al 2020. Ovvero 3 miliardi di kilowattora.

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