Arriva la cinghiamattanza

Fonte: Cinghiamattanza.com
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In rete* la nuova frontiera della goliardia giovanile di estrema destra: ragazzi che amichevolmente si sfidano a cinghiate, a due o in gruppo

Nuova "moda" ed ennesima proliferazione di video su Youtube. Si chiama Cinghiamattanza, come viene definito in rete, e consiste nel picchiarsi con cinte e fibie. Il fenomeno si ispira a un video del gruppo musicale di estrema destra Zetazeroalfa, che invita a darsi appuntamento in strada e piazze per prendersi a cinghiate, rigorosamente a volto scoperto. Gli scontri, a quanto pare, avvengono soprattutto di notte, in piazzali all'aperto, per esempio negli autogrill, ma si registrano anche casi in pieno giorno. Evidentemente, chi prende parte alla cinghiamattanza non sembra avere paura di essere riconosciuto. Valga per tutti l'esempio di un gruppo, che si firma come "quelli di Riva del Garda", che chiude il proprio video su Youtube con una sorta di foto di gruppo accompagnata dalla scritta: "Una moda che fa male"

Certo, tra gli emuli di questa nuova moda - se così si può definire - c'è qualcuno che la butta sulla goliardia, ma per molti non sembra affatto un gioco. In alcuni blog, per esempio, si trova una specie di regolamento in 10 punti sintetici in cui si spiega come cimentarsi con questa nuova lotta al ritmo di frusta e cinghia. Un po' sulla falsa riga del film Fight club, per intendersi. Al punto 5 si dice, per esempio, che "la danza va eseguita preferibilmente a dorso nudo, ma non è strettamente necessario", mentre al punto 6 si invoca un non meglio identificato "codice cavalleresco" che esige che il duello "sia preceduto da regolare provocazione/sfida". Si aggiunge, inoltre, che "è caldeggiato il ricorso alla vecchia e cara logica dei compari, ma è vietato imbottire con ferro il guanto".

Naturalmente in rete si trova un po' di tutto e quindi a fronte di video, siti e blog che esaltano la cinghiamattanza e spesso istigano all'odio politico e razziale e alla violenza (che qui, per scelta editoriale non vengono citati esplcitamente né linkati), non manca chi critica questo nuovo genere di lotta violenta. Per esempio, se si va a dare un'occhiata ad un blog che si occupa di stupidità neofasciste ci si può imbattere in commenti di questo genere: "L'unica speranza è che prima o poi arrivino a darsi cinghiate lì in modo da impedire la procreazione della specie!" O nella riposta al proclama dei fan del "gioco con la cintura": "cinghiamattanza è frustrazione, è sfogo insensato, è voglia di fare del male in maniera gratuita. Cinghiamattanza è odio cieco, eccesso sadico, escamotage per scatenare masochismo represso. Cinghiamattanza è una valvola di sfogo per la debolezza... nonché esempio edificante di omosessualità repressa". Giusto per rimanere in tema di odio stupido.

Esistono poi fenomeni emulativi che esulano dell'estremismo politico. E le aule di scuola spesso diventano il luogo ideale per la proliferazione di queste mode. Un video su Youtube ne è la riprova: un gruppo di ragazzi si sfila la cintura e inizia a sfidarsi, in una sorta di tutti contro tutti con l'immancabile telefonino a riprendere.

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