Non si arrestano le morti sul lavoro

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Due uomini sono deceduti ieri in provincia di Pavia e a Grosseto. Nel Pavese un operaio è morto a seguito delle esalazioni di azoto. L'altra vittima è un impresario edile precipitato da un tetto

Un operaio di una fabbrica di vernici, un lavoratore agricolo, un impresario edile. Sono le ultime tre vittime di incidenti mortali sul lavoro. Hanno perso la vita, a poche ore di distanza l'uno dall'altro, in tre distinti infortuni, a Pavia, a Macerata e a Grosseto, che vanno ad allungare la già lunghissima lista delle morti bianche. Una piaga su cui bisogna mettere la parola fine, ha rimarcato oggi Walter Veltroni, che chiede una stretta sui controlli.

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