Eluana. I giudici rinviano la decisione alla Cassazione

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Beppino Englaro: "Tutto va nella direzione giusta". La corte d'Appello di Milano ha "'congelato" la richiesta di sospensione dell'esecutività del decreto con il quale si autorizzava il padre a sospendere le cure che tengono in vita Eluana

"Tutto sta andando come doveva andare, cioè nella direzione giusta". Sono le parole di Beppino Englaro, padre di Eluana, la giovane in stato vegetativo permanente da 16 anni.
Oggi, infatti, i giudici della Corte d’Appello Civile di Milano hanno pronunciato la sentenza di "non luogo a provvedere" sulla richiesta avanzata dalla Procura generale di sospendere l'esecuzione della decisione che autorizzava lo 'stop' dei trattamenti sanitari che tengono in vita Eluana Englaro.
In altre parole, hanno 'congelato' la richiesta di sospensione dell'esecutività del decreto con il quale si autorizzava Beppino Englaro a interrompere l'alimentazione e l'idratazione forzata della figlia.
I giudici hanno dunque rinviato la decisione alla Corte di Cassazione. 

"Devo liberare mia figlia. Con lei avevo fatto un patto" è tornato a ripete oggi Beppino Englaro in un’intervista al quotidiano La Stampa.
La sua è una lunga lotta che ha un unico obiettivo: rispettare la volontà di Eluana.

Questo è quanto spiega nel libro che per la prima volta ripercorre gli ultimi 16 anni della sua vita e della vita della figlia. Eluana, la libertà e la vita, racconta della battaglia per la sospensione delle cure alla giovane donna in stato vegetativo dal 1992. Qui trovi il primo capitolo.
"Quello che per i giornali è staccare la spina per me è far ripartire il processo naturale di morte interrotto dai medici con la rianimazione a oltranza di Eluana" ha dichiarato Beppino Englaro.

Il capitolo giudiziario di quello che ormai è noto come caso Englaro non è ancora chiuso.
Per il prossimo 11 novembre è stata fissata l'udienza in Cassazione che dovrà decidere sul ricorso della Procura generale di Milano contro la decisione che autorizzava l'interruzione dei trattamenti sanitari. Il mese scorso il sostituto procuratore generale di Milano Maria Antonietta Pezza ha firmato la richiesta di sospensione del provvedimento col quale la Corte d'Appello, nel mese di luglio, ha autorizzato l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata per Eluana. 

Accanto al caso giudiziario esiste poi quello etico e morale.
Sono molte, anche in Rete le persone che si divono tra diritto del malato e diritto alla vita. Se ne discute anche nei salotti e nelle Aule della politica.
E a questo proposito il Sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella ha annunciato una legge sul fine vita entro l'estate.  
Cosa propone il governo? Roccella sintetizza: "I cittadini potranno redigere durante la loro vita una dichiarazione anticipata di trattamento. Il medico, però, in caso di paziente incosciente, potrà discostarsi dalla dichiarazione anticipata di trattamento, motivando la propria decisione. 

 

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