Cassazione: dire "attento o ti boccio" è reato

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Fa discutere una sentenza secondo cui minacciare una bocciatura da parte di un insegnante è reato. "Se è ingiusta - così ha stabilito la suprema corte - genera timori e incide sulla libertà morale degli alunni"

"Attento o ti boccio!". Chissà in quanti se lo saranno sentiti dire, almeno una volta, da quell'insegnante così anitpatico, ma oggi, quello stesso docente, ci penserebbe più di una volta prima di dirvi una cosa del genere. Sì, perché chi da oggi minaccia una bocciatura commette reato perché "ingenera nello studente forti timori, incidendo sulla sua liberta' morale". Parola della Cassazione, sentenza numero 36700. Ma il caso in questione è un po' più complicato.

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