Che fine fanno le Miglia Alitalia?

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"Usate i punti accumulati col programma MilleMiglia. Prenotate ora i vostri biglietti. Ma non con Alitalia" è il consiglio di Altroconsumo

di PAMELA FOTI

Scioperi e 40 voli cancellati. Ma Alitalia, per ora almeno, resta in piedi. “Dovevamo restare a terra
anche ieri. E invece…” dice un operatore del call center. Già, ieri. E domani? Cosa succede domani?
Ciò che è certo è che le prossime ore sono decisive.
Fermento nelle trattative. E incertezza tra i viaggiatori.
Per esempio, i punti accumulati con MilleMiglia, il programma che permette a chi vola con Alitalia di guadagnare miglia per richiedere biglietti premio, che fine fanno?
“Al massimo potranno essere aggiunte nuove mete. Ma l’accordo resta quello” assicurano dal servizio clienti, che non sembra essere sfiorato dall’idea di un fallimento e pare prendere in considerazione solo l'ipotesi di acquisto di Alitalia.
"Siamo sereni, nessun allarmismo. I voli sono operativi e noi veniamo a lavorare tranquillamente. La compagnia aerea è ottimista” dice con convinzione un’operatrice del call center.
Alitalia, intanto, con una nota pubblicata sul sito una decina di giorni fa, rassicura i soci che la compagnia di bandiera manterrà “il proprio programma MilleMiglia e tutti i servizi verso la clientela”.
Del resto, anche il commissario straordinario Augusto Fantozzi, proprio in merito ai punti accumulati, ha dichiarato: “Pacta sunt serranda”. I patti devono essere rispettati.
Il nuovo acquirente, la Cai ad esempio, in effetti dovrebbe avere tutti gli interessi a mantenere invariati gli accordi con i soci del club MilleMiglia. “Sarebbe una scelta commerciale – sostiene Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo – In questo modo il nuovo soggetto si garantirebbe una fetta del mercato. Ma non sarebbe un dovere. Anche se sarebbe folle non farlo”.
Diversa, invece, la situazione nel caso di fallimento. Il consumatore, come ci spiega Martinello, potrebbe inserirsi nel passivo del fallimento. In altre parole, provare la strada del rimborso. Ma in questo caso i possessori di “punti fedeltà” diventerebbero creditori non privilegiati. Il loro caso verrebbe affrontato dopo quello dei dipendenti, dopo i debiti con lo Stato, i periti…. E insieme ai fornitori di benzina, i fornitori di servizi, gli aeroporti...
In queste ore così delicate è difficile prefigurare uno scenario “che l'azienda e crediamo anche gli italiani non si augurano – fanno sapere da Alitalia - Il fallimento avrebbe un impatto drammatico". Sui dipendenti di Alitalia, sui quelli di Alitalia servizi, sui passeggeri. E anche su quei 3 milioni di iscritti al programma MilleMiglia.
“Dopo (nell’ipotesi del fallimento, ndr) Alitalia potrebbe non essere più considerata partner di Air France o Klm” avverte il presidente di Altroconsumo.
Dunque? Cosa può fare un semplice cittadino?
 “Prenotare ora biglietti cui si ha diritto grazie al programma MilleMiglia, usando tutti i punti maturati ad oggi”. Questo il consiglio di Martinello. Che aggiunge: “Alitalia ad oggi funziona. Giuridicamente è come prima. Prenotate ora. Qualsiasi cosa succeda, un acquisto fatto oggi è un acquisto con un soggetto certo”. Dunque, meglio richiedere i biglietti premio ora. Non ad Alitalia, però. Rivolgetevi agli altri partner aerei. Come Air France, ad esempio.

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