Giovane ucciso a sprangate: rabbia e dolore a Milano

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"Non siamo razzisti". Si difendono così i due commercianti milanesi, padre e figlio, in carcere per avere ucciso il 19enne italo-africano accusato di avere rubato dei biscotti

Un diciannovenne italiano di colore è stato ucciso a sprangate a pochi passi dalla stazione centrale di Milano. La polizia ha fermato i due assassini, padre e figlio, che hanno colpito alla testa il ragazzo urlando insulti razzisti. I due, proprietari di un furgone di alimentari, erano convinti che il giovane li aveva derubati di una scatola di biscotti. I magistrati hanno comunque escluso l'aggravante razzismo ma la cosa non placa la rabbia di parenti e amici della vittima.

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