Un mare da salvare, gli oggetti di plastica raccolti dal Tamigi. FOTO

Il fotografo di Getty Dan Kitwood ha realizzato una serie di “ritratti” in studio di rifiuti recuperati nell’estuario del fiume nel Kent. Cotton fioc, accendini, giocattoli, scarti di ogni tipo: una piccola parte delle tonnellate di inquinamento che si riversano in mare
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    Accendini, giocattoli, cotton fioc: sono solo alcuni degli oggetti di plastica che il fotografo Dan Kitwood ha recuperato sulle sponde del Tamigi e portato in studio per immortalarli in una serie di “ritratti", parte di un un progetto dedicato all’inquinamento di fiumi e mari (Photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Lo speciale Sky un mare da salvare
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    Il fotografo britannico Dan Kitwood ha realizzato questi scatti nel mese di gennaio 2018, dopo aver raccolto decine di oggetti di plastica sulle sponde dell’estuario del Tamigi a Rainham, nel Kent (Photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Rifiuti in plastica, Italia tra chi ne produce di più in Europa. MAPPA
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    Kitwood ha portato gli oggetti in studio e li ha quindi fotografati per documentare una piccola parte delle tonnellate di rifiuti in plastica che ogni anno finiscono dalle acque del Tamigi al mare (nella foto: accendini recuperati nell’estuario a Rainham, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Un mare da salvare: gli appuntamenti da non perdere. TIMELINE
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    Il progetto fotografico di Kitwood si intitola “Plastic Waste - The Modern Day Scourge Of The Ocean” traducibile con “Rifiuti di plastica - Il flagello moderno dell’oceano” (nella foto: alcuni cotton fioc recuperati sulle sponde del Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Dal primo gennaio 2019 addio ai cotton fioc di plastica
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    Le rive dell’estuario del Tamigi a Rainham, nel Kent, sono un luogo importante per l’alimentazione di uccelli selvatici e marini, come i trampolieri. Ma ogni anno si depositano lì tonnellate di rifiuti che vanno a inquinare il mare (nella foto, una ruota appartenente a un giocattolo, recuperata ai bordi del fiume, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Lo speciale Sky un mare da salvare
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    Sulle rive dell’estuario del Tamigi a Rainham, nel Kent, centinaia di specie di animali e uccelli marini vivono circondati da tonnellate di plastica (nella foto, un elmetto da lavoratore trovato sulle sponde del fiume, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Dal sale ai molluschi: come la plastica contamina i nostri alimenti
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    Secondo una previsione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), mantenendo gli attuali tassi di inquinamento, da qui al 2050 la massa di plastica in mare supererà quella dei pesci (nella foto, un giocattolo di plastica abbandonato sulle rive del Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) -
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    In questa immagine, l’orsetto di plastica ritrovato ai bordi del fiume nel Kent è stato portato in studio e “immortalato” dal fotografo Dan Kitwood per il suo progetto sull’inquinamento dei mari (photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Rifiuti in plastica, Italia tra chi ne produce di più in Europa. MAPPA
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    Dan Kitwood è un fotografo britannico che lavora per l’agenzia Getty Images, per cui ha visitato più di 40 Paesi nel mondo. Nel 2016 è stato finalista nel concorso Wildlife Photographer of the Year. A gennaio ha dedicato un progetto specifico al tema dell’inquinamento da plastica nei mari (nella foto, un ciuccio trovato nel Tamigi, uno degli oggetti ritratti, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Lo speciale Sky un mare da salvare
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    Lo scorso dicembre la rivista Time ha menzionato Kitwood come uno dei migliori fotografi di news delle agenzie di stampa per l’anno 2017 grazie al suo lavoro sulla crisi dei Rohingya. A gennaio ha poi realizzato questo progetto (nella foto, una spazzola rinvenuta nell’estuario del fiume Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Plastica, ecco chi inquina di più gli oceani. MAPPE
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    La serie di immagini “Plastic Waste – The Modern Day Scourge Of The Ocean” è stata realizzata per Getty nel gennaio 2018 (nella foto, un guanto di plastica, uno degli oggetti recuperati sulla riva dell'estuario del Tamigi a Rainham, nel Kent, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Bottiglie di plastica, qual è il modo giusto di buttarle?
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    Nel dicembre del 2017, durante il meeting di Nairobi dell’Assemblea ambientale dell’ONU, il Regno Unito si è unito ad altri 193 Paesi aderendo a 13 risoluzioni per ridurre l’inquinamento, una delle quali prevede l’impegno a eliminare i rifiuti marini e le microplastiche che finiscono in mare (nella foto, un guantone da boxe ritrovato sulle sponde del fiume, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Manovra, dal 2020 stop a cosmetici con microplastiche
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    È stato stimato che circa otto milioni di tonnellate di plastica arrivino ogni anno negli oceani del mondo. Il progetto di Kitwood si è dato l’obiettivo di ritrarne una piccolissima parte per mostrare cosa finisce ogni giorno in mare (nella foto, un oggetto in plastica rinvenuto a Rainham, nell’estuario del Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Da Ue guerra alla plastica: riciclo totale degli imballaggi entro 2030
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    Uno dei problemi più dannosi dei rifiuti in plastica è che la loro decomposizione può impiegare centinaia di anni: si scompongono in microplastiche, che possono essere ingerite dagli animali ed entrare nella catena alimentare (nella foto, una rete ritrovata ai bordi del fiume britannico, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Lo speciale Sky un mare da salvare
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    Nelle ultime settimane in Gran Bretagna si sta studiando una tassa sulle tazze usa e getta, i classici bicchieroni da coffee shop. Essendo in carta e plastica non vengono riciclati, producendo un'enorme mole di rifiuti: ogni anno 2,5 miliardi di pezzi. Ora il Parlamento vuole elaborare misure per combattere il fenomeno e ne ipotizza la messa al bando dal 2023 (nella foto, una busta di plastica trovata ai bordi del Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Gran Bretagna, si studia una tassa sulle tazze usa e getta
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    Nel Regno Unito vengono gettate ogni anno 2.5 miliardi di tazze monouso: basterebbero da sole a circondare il pianeta cinque volte e mezza. La proposta avanzata in Parlamento prevederebbe una “tassa” di 25 centesimi di sterlina a pezzo (nella foto, un pallone scoppiato, uno degli oggetti di plastica trovati e fotografati, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Gran Bretagna, si studia una tassa sulle tazze usa e getta
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    Intanto nei giorni scorsi la Commissione europea ha deciso di varare una nuova strategia contro l'inquinamento ambientale dovuto alla plastica: è stato stabilito che entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica immessi nel mercato europeo dovranno essere riciclati o riutilizzati a costi sostenibili (nella foto, una bottiglia di plastica raccolta nel Kent, sulle rive del Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Dieci cose che puoi fare per difendere gli oceani
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    L'Unione europea ogni anno produce oltre 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma soltanto una piccolissima percentuale (3%) viene raccolta e riutilizzata. La decisione della Cina di chiudere i suoi territori all'importazione di rifiuti dal resto del mondo sta costringendo l'Europa ad un cambio di rotta nella raccolta e gestione dei rifiuti e non soltanto di plastica (nella foto, i rifiuti di plastica sulle sponde del Tamigi, photo: Dan Kitwood/Getty Images) - Da Ue guerra alla plastica: riciclo totale degli imballaggi entro 2030