Molfetta, pescato un esemplare del pericoloso pesce palla maculato

L’arrivo di questo esemplare in Italia è datato 2013, quando fu avvistato a largo di Lampedusa (Getty Images)
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L’Ispra ricorda la necessità "mantenere alta l'attenzione su questa specie, ritenuta altamente tossica". Si tratta del decimo avvistamento in acque italiane dal 2013

A Molfetta, in provincia di Bari, è stato avvistato il decimo esemplare di pesce palla maculato "italiano", una specie "altamente tossica al consumo", nei confronti della quale è necessario "mantenere alta l'attenzione". Lo fa sapere l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che ha raccolto la segnalazione di un privato cittadino che, dopo aver notato il pesce, ha provveduto ad informare il pescatore della sua pericolosità, evitandone l'immissione sul mercato.

Arrivato dal Canale di Suez

Il pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) è entrato nel Mediterraneo dal Canale di Suez nel 2003 e, in pochi anni, secondo l’Ispra ha letteralmente invaso il bacino orientale del Mediterraneo. L’arrivo in Italia è datato 2013, quando è stato avvistato a largo di Lampedusa. Da allora la presenza di questo pesce è stata registrata anche lungo la costa meridionale della Sicilia, dalla Calabria e dalla Puglia.

Velenoso anche dopo la cottura

L’Ispra ricorda che la legge italiana vieta la commercializzazione di tutti i pesci palla. La specie Lagocephalus sceleratus nello specifico, sottolinea l’Istituto, risulta essere tossica "anche dopo la cottura e, una volta catturata, bisogna stare attenti a maneggiarla per evitarne il potente morso". Rischi che, però, non vengono trasmessi tramite contatto, il che non mette a rischio il resto del pescato. Per evitare che il pesce finisca sul mercato l’Ispra invita i pescatori, gli operatori del mare e dei mercati ittici, ma anche i cittadini, "a prestare particolare attenzione alla specie in oggetto e a segnalarne prontamente la presenza all'indirizzo pescepalla@isprambiente.it, documentando se possibile con foto o video".

Decima segnalazione

Da quando è stato avvistato in Italia, quella di Molfetta è la decima segnalazione arrivata ai ricercatori dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La mappatura della presenza di questa specie è stata possibile grazie alla campagna di informazione lanciata nel 2013 con la collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Corpo delle Capitanerie di Porto e l'Istituto di Scienze del Mare (Icm) di Barcellona. Quest’ultimo coordina seawatchers.org, un progetto che coinvolge i cittadini nella segnalazione di specie esotiche e di altre problematiche ambientali. 

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