Cucciolo di orango salvato nel Borneo: "Vittima della deforestazione"

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Isin, un esemplare femmina di tre anni, è stata trovata dagli operatori dell'International Animal Rescue dopo due settimane in una scatola. La cucciola non ha più la mamma, probabilmente uccisa nelle piantagioni di olio di palma della zona

Un cucciolo di orango è stato salvato dal team dell’International Animal Rescue (Iar) nella parte indonesiana del Borneo. L’esemplare, una femmina di tre anni, era rinchiusa da due settimane in una scatola di legno grande un metro quadrato. Spaventata e affamata, Isin – questo il nome che le ha dato l’uomo che l’ha trovata - è stata portata al centro dell’Iar, dove verrà curata prima di essere riportata nel suo ambiente naturale.

Trovata da un contadino

A rinchiudere Isin in una scatola di legno è stato un contadino del villaggio Banyu Abang, nel distretto di Teluk Batang. Ha raccontato di aver trovato il cucciolo di orango sul proprio terreno, non lontano da una piantagione di olio di palma, e di avergli costruito una casetta di legno per non farlo scappare. Due settimane dopo però, forse per timore di essere denunciato dalle autorità indonesiane -  per le quali è illegale catturare e possedere un orango come animale domestico -  ha deciso di consegnare Isin. 

Il ruolo della popolazione locale

Per liberarla dalla scatola, il team dell’International Animal Rescue ha offerto a Isin del cibo, per riuscire ad avvicinarla e sedarla. Una volta libero, l’orango è stato visitato da un veterinario e, ancora addormentato, adagiato in una gabbia per il trasporto al centro. Prima di lasciare il villaggio con Isin, gli operatori dell'Iar hanno spiegato agli abitanti del villaggio perché è importante che non catturino o tengano mai nelle loro case un orango, chiedendo loro di avvertirli immediatamente se ne vedessero uno.

Vittima della deforestazione per le piantagioni di olio di palma

Il capo dell’organizzazione Alan Knight OBE ha dichiarato sul sito dell’Iar: “La piccola Isin è un’altra vittima della devastante deforestazione che le compagnie produttrici dell’olio di palma stanno portando avanti nel Borneo”. “La cucciola – ha continuato – dovrebbe essere con la mamma, per poter imparare da lei tutto ciò che le serve per sopravvivere nella foresta. Il fatto che fosse da sola significa che la mamma è morta. Altrimenti non l’avrebbe mai abbandonata”. L’organizzazione spiega che molti cuccioli di orango vedono le loro madri uccise a causa della deforestazione, e ne rimangono traumatizzati.

Insieme ad altri 100 orango

“Isin ora si unirà a un gruppo di altri 100 orango nel centro di Ketapang e, dopo un periodo in quarantena, sarà riabilitata e preparata per il suo ritorno nella foresta, se possibile”. Un rappresentante dell’associazione ha sottolineato: “è fondamentale che le cause di questa situazione – cioè la distruzione della foresta –  vengano risolte, se vogliamo fermare il declino della specie degli orango”. 

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