Boom dei chioschi d’acqua in Italia: superata quota 2mila

La regione con più chioschi, secondo la mappatura di Aqua Italia, è la Lombardia con 574 installazioni (Fotogramma)
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Lo rivela Aqua Italia, secondo la quale questi impianti, oltre a garantire un risparmio (la maggior parte eroga il servizio gratuitamente), permettono anche di ridurre le emissioni di gas serra

Acqua a chilometro zero per risparmiare e dare una mano all’ambiente. È questa la ricetta che ha permesso ai chioschi dell'acqua, installazioni che erogano alla cittadinanza acqua potabile trattata, refrigerata e gasata, di diffondersi in maniera esponenziale. A rivelarlo, in vista della Giornata mondiale dell'alimentazione dell'Onu del 16 ottobre, è Aqua Italia, l'associazione delle aziende produttrici di impianti per il trattamento delle acque, secondo la quale questi impianti hanno raggiunto le 2016 unità sul territorio nazionale. Una crescita considerevole se si pensa che nel 2010 erano "solo" 213.

Le regioni con più chioschi

La regione con più chioschi, secondo la mappatura di Aqua Italia, è la Lombardia con 574 installazioni, seguita dal Lazio con 271, il Piemonte con 233, l'Emilia-Romagna con 181 e la Toscana con 150. Il fenomeno nato proprio in Lombardia, spiega l’associazione, sta prendendo piede anche al centro-sud con l’Abruzzo che può contare su 90 chioschi, le Marche su 79 e l’Umbria su 67.

Benefici per l’ambiente

I chioschi erogano acqua potabile trattata, refrigerata e gasata per la maggior parte in forma gratuita mentre il 36% degli impianti richiede un corrispettivo di 5 centesimi di euro a litro. L’utilizzo di queste strutture, secondo Aqua Italia, non consente solamente un risparmio ma anche un apporto positivo sull’ambiente: "i chioschi dell'acqua - spiega l'associazione - contribuiscono al concetto di 'mondo sostenibile', trattandosi di un servizio al cittadino volto a ridurre e limitare le emissioni di gas serra e orientato a modificare gli attuali modelli di consumo in ambito di prevenzione dei rifiuti". A tal proposito, Aqua Italia sostiene che a fronte di 300mila litri prelevati da un chiosco si ottengono: 200mila bottiglie Pet (Polietilene tereftalato) da un litro e mezzo prodotte in meno; 60mila chilogrammi di Pet in meno (circa 30 grammi per bottiglia); 1.380 chilogrammi di Co2 risparmiati per la produzione della plastica; 7.800 chilogrammi di Co2 in meno per il trasporto dell’acqua, che mediamente è stimato in 350 chilometri.

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