Caldo record della scorsa estate, nel 2050 potrebbe essere la norma

L'estate del 2017 è stata, in Italia, la seconda più calda di sempre (Getty Images)
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Una ricerca del World Weather Attribution ha stimato che già oggi c'è una probabilità su dieci che ogni stagione estiva raggiunga picchi di temperatura analoghi a quelli di "Lucifero"

Il caldo record sperimentato nell'Europa mediterranea l'estate scorsa potrebbe diventare la normalità entro il 2050, e, già da ora, c'è una probabilità su dieci che ogni stagione estiva raggiunga picchi di temperatura analoghi. Lo ha calcolato uno studio del World weather attribution (Wwa), un'associazione internazionale di scienziati, che ha sottolineato come la causa del fenomeno sia il cambiamento climatico.

L'impatto del caldo

"Abbiamo scoperto una chiara evidenza dell'influenza umana nel caldo record di quest'estate, sia delle temperature estive complessive sia dell'onda calda soprannominata Lucifero", ha dichiarato sul sito della Wwa il ricercatore Geert Jan van Oldenborgh (Royal Netherlands Meteorological Institute). "In molte città nel Sud Europa c'è una possibilità su dieci di osservare un'onda calda come quella dell'estate scorsa ogni anno. Nei primi del '900, un'estate come quella che abbiamo appena sperimentato sarebbe stata estremamente rara". Lucifero, nei tre giorni di agosto in cui si è verificato in alcune aree italiane, della Corsica e della Croazia, ha fatto oltrepassare la soglia dei 40 gradi diurni e talvolta anche i 30 notturni, con un aumento dei ricoveri ospedalieri d'emergenza in Italia del 15%.

Gli scenari futuri

La ricerca si è servita di una combinazione di dati relativi alle temperature osservate e a modelli climatici, per comprendere se e in quale misura il cambiamento climatico indotto dall'uomo ha avuto e avrà conseguenze nel caldo record dell'area Mediterranea.
Secondo i risultati della ricerca lo scenario più ottimista previsto dagli accordi di Parigi, un aumento delle temperature contenuto a 1,5 gradi celsius, renderebbe le temperature estive ai livelli del 2017 probabili al 25%. Se il riscaldamento globale dovesse essere contenuto nei 2 gradi (l'obiettivo vincolante di Parigi), le probabilità di caldo record salirebbero invece al 42%. "È fondamentale che le città lavorino con gli scienziati e con gli esperti di pubblica sanità per sviluppare piani d'azione contro il caldo in quanto tali temperature estreme diventeranno la norma entro la metà del secolo", ha detto al Guardian il ricercatore Robert Vautard (Laboratorio del Clima e delle Scienze Ambientali francese), "il cambiamento climatico sta colpendo le comunità adesso e questi piani salvano vite".

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