Asia, allarme ghiacciai: a rischio scioglimento entro il 2100

Il ghiacciaio della valle del Gojal, Pakistan (Foto di repertorio - Getty Images)
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Nel continente asiatico, secondo uno studio pubblicato su Nature, si perderà almeno un terzo della loro massa a causa del riscaldamento globale, con conseguenze gravi sulle riserve d'acqua della zona

Il riscaldamento globale minaccia i ghiacciai asiatici. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature, che spiega come l'aumento delle temperature in tutto il globo potrebbe portare allo scioglimento di almeno un terzo degli accumuli di ghiaccio nelle montagne dell'Asia entro il 2100. Le conseguenze per milioni di persone, in termini di riserve idriche, potrebbero essere molto dure. Il calcolo alla base dello studio si basa sul presupposto che l'aumento della temperatura globale non superi il grado e mezzo.

Le ipotesi dello studio

Secondo la ricerca, l'obiettivo di limitare l'innalzamento della temperatura entro 1,5°C è molto difficile da raggiungere: "anche il quel caso il 36% della massa di ghiaccio delle più alte montagne dell'Asia saranno perdute" entro il 2100. Se il picco di aumento dovesse raggiungere i 3,5°C, i 4°C o addirittura i 6°C le percentuali salirebbero fino a rispettivamente 49%, 51% o 65% entro la fine del secolo. Quella delle più alte montagne asiatiche, regione che si estende attorno all'altopiano del Tibet, è anche la più grande riserva di ghiaccio sul pianeta, dopo quella dei due poli. Queste vette alimentano i più grandi fiumi del mondo come il Gange, l'Indu e il Brahmaputra. Lo scioglimento dei ghiacci minaccerebbe la sopravvivenza di milioni di persone che vivono intorno a questi importanti corsi d'acqua. Infatti, se da una parte la maggiore disponibilità di acqua può aiutare la regione nei settori agricolo, energetico e porterebbe a un aumento di disponibilità di acqua, lo scioglimento dei ghiacciai può tradursi anche in intense inondazioni e piogge, nonché tempeste e uragani, che metterebbero a rischio la vita della popolazione che vive in queste zone.

I trend del riscaldamento globale

Come riporta il "Guardian", secondo il team di studiosi "anche se le temperature si stabilizzeranno al livello attuale, le masse dei ghiacciai continueranno a sciogliersi nei prossimi decenni - e aggiungono - è essenziale quindi minimizzare l'incremento globale delle temperature". Secondo uno studio pubblicato a luglio su Nature Climate Change il pianeta ha solo il 5% di possibilità di tenere l'aumento della temperatura globale sotto i 2°C. Per l'obiettivo 1,5°C la percentuale di riuscita precipita all'1%. Il trend corrente proietta l'aumento a circa 3°C, nonostante circa 200 nazioni in tutto il mondo abbiano aderito agli Accordi di Parigi. L'obiettivo stabilito dal protocollo per il clima è di limitare l'innalzamento della temperatura sotto il limite dei 2°C, spingendo gli sforzi verso il raggiungimento del tetto limite di 1,5°C. Ma secondo gli scienziati la superficie terrestre è già più calda di un grado circa e le più alte montagne dell'Asia - secondo il nuovo studio - si stanno riscaldando più velocemente rispetto alla media mondiale.

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