Connecticut, un difensore d’ufficio per gli animali vittime di abusi

Foto d'archivio (Getty Images)
2' di lettura

Nello stato americano possono essere nominati degli avvocati, o degli studenti di diritto, come difensori degli esemplari che hanno subito crudeltà o abbandoni

Non solo guida in stato d’ebbrezza, furti o risse. In Connecticut, in aula, si discutono anche casi che hanno per protagonisti cani e gatti. Succede da circa un anno, cioè da quando nello Stato americano è stata adottata una legge che, secondo gli esperti, lo ha reso il primo luogo in cui i giudici possono nominare avvocati e studenti di legge come difensori di cani e gatti in casi di crudeltà, abuso o abbandono.

Una "terza voce" in aula

Il caso del Connecticut viene osservato con interesse sia dagli esperti del settore, sia dagli studenti che dagli attivisti, e non si esclude che queste misure verranno adottate anche in altri stati. "È davvero una legge innovativa", ha commentato David Rosengard, uno degli avvocati all’Animal legal defenese fund, "per avere giustizia, serve una terza voce in quell’aula". 

I numeri dei crimini sugli animali

L’obiettivo è far concentrare l’attenzione su casi che riguardano gli animali, in un sistema dove - come dichiarano i sostenitori della legge del Connecticut - molti dei crimini restano impuniti o affrontati con provvedimenti troppo indulgenti. Secondo i dati statali sui crimini, sui più di 3.500 casi di abusi sugli animali registrati nella decade che è finita nel 2015, il 47% non è stato perseguito, un altro 33% è stato destituito, e solo il 18% si è concluso con verdetti di colpevolezza.

Il caso di Desmond e i volontari

La scelta del Connecticut arriva dal caso di un cane, Desmond, che era stato picchiato, privato del cibo e poi strangolato e abbandonato dal suo padrone. L'uomo era poi stato inserito in un programma di riabilitazione accelerato nel 2013, scatenando le proteste degli attivisti. Ora, quello che viene chiamato "l’esercito di Desmond", costituito principalmente da volontari, si occupa nella maggior parte dei casi di mettere in contatto i difensori con gli animali e le loro storie, per dare loro "una voce umana". 

Leggi tutto
Prossimo articolo