Individuato un granchio tropicale nell'area di Portofino

Un granchio proveniente dalle coste americane (Getty Images - Foto di repertorio)
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Si tratta di un esemplare "alieno" per le acque del Mediterrano e che potrebbe rivelarsi invasivo per questo habitat naturale

Uno dei possibili effetti dei cambiamenti climatici è l'arrivo di nuove specie animali in habitat naturali che precedentemente non avevano mai frequentato. Una situazione che potrebbe riguardare anche il granchio tropicale, un esemplare del quale è stato ritrovato nelle acque di Portofino. L'avvistamento risale al 9 luglio scorso ed è stato testimoniato dal fotografo subacqueo Michele Solca.

La diffusione della specie

In particolare l'avvistamento, che è stato reso noto dall'Area Marina Protetta, ha riguardato un esemplare di Percnon gibbesi, originario delle coste atlantiche americane. L'animale in passato aveva già fatto la sua comparsa in questa area geografica, con una prima localizzazione nel Mediterraneo risalente al 1999, a Linosa, e l'ultima nuovamente in Liguria nell'ottobre del 2016. E proprio questa serie di segnalazioni del granchio tropicale indica come l'animale marino abbia probabilmente avuto una diffusione molto rapida grazie all'aumento della temperatura e a causa dell'intensificarsi dei traffici marittimi.

Gli effetti

La presenza di questa nuova specie potrebbe comportare delle problematiche per gli habitat naturali, come testimonia una nota dell'Area Marina Protetta: "Il clima e il mare stanno cambiando, lo dimostrano i continui arrivi di specie a affinità calda e specie cosiddette aliene provenienti da mari tropicali che stanno sempre più popolando anche il nord del Mediterraneo. Questa specie di granchio potrebbe entrare in competizione con il granchio autoctono o con gli altri invertebrati erbivori dell'infralitorale superiore (patelle, chitoni, ricci)".

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