Australia, gli squali proteggono le barriere coralline

Gli squali proteggono la barriera corallina (Foto di repertorio - Getty Images)
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Secondo una ricerca della University of Western Australia i predatori marini giocherebbero un ruolo chiave nel regolare lo stato di salute di queste formazioni

Tengono sotto controllo i predatori di media grandezza e, così facendo, proteggono i pesci più piccoli che convivono con i coralli: è questa la funzione preziosa degli squali nella conservazione delle barriere coralline, scoperta dai ricercatori della University of Western Australia. Dopo una spedizione di quattro mesi da Cairns, nel nord-est del continente, fino a Broome, sulla costa occidentale, gli studiosi hanno osservato che i famosi predatori del mare hanno un ruolo chiave nella protezione delle barriere coralline, sempre più in pericolo in tutto il pianeta.

La funzione protettiva degli squali

Grazie all'utilizzo di telecamere subacquee, il team ha studiato le relazioni fra gli squali e i banchi corallini, osservando che laddove vivono più squali, i coralli sono più sani, condizione che si estende a tutto l'ecosistema circostante. L'azione benefica di questi animali è rivolta ai predatori di media grandezza, che così non attaccano i pesci più piccoli. Questi ultimi vivono in sinergia con i coralli, preservandoli. Il gruppo di ricerca ha lavorato nel pieno rispetto dell'ambiente marino, collezionando dati biologici da oltre 600 pesci appartenenti a più di 60 specie diverse. In totale sono stati esplorati 63 chilometri di costa e registrati olter 29 terabyte di immagini video. La responsabile del progetto Jessica Meeuwig della School of Biological Sciences ha poi specificato sul sito dell'Università australiana: "Se gli squali sono più numerosi, questi controllano i predatori di media grandezza, che siano prede o concorrenti da respingere. Questo permette ai piccoli pesci di prosperare, e sono loro che di fatto mantengono in salute i coralli".

Il pericolo dello sbiancamento

Il problema degli effetti dell'inquinamento degli oceani sulle barriere coralline, come il loro sbiancamento, ha messo in allarme le istituzioni e le squadre di ambientalisti. Un nuovo rapporto stilato da Deloitte Access Economics ha stimato il valore della Grande Barriera Corallina australiana in 39 miliardi di euro. Questo significa che proteggerla non è solo una questione cruciale per l'ecosistema, ma anche economica. Per questo l'Unesco ha invitato l'Australia a fare di più per proteggere la formazione marina. In questo solco si inserisce la ricerca della University of Western Australia e a scoperta della benefica azione degli squali nelle aree marine. Gli studiosi hanno incontrato numerosi squali nelle acque al largo della regione poco popolata e lontana di Kimberley, sulla costa nord-ovest dell'Australia. Qui hanno osservato che in generale lo stato di salute dei banchi corallini è migliore nei mari occidentali che in quelli orientali, proprio dove si estende la Grande Barriera Corallina. "Osserviamo sempre più spesso che nelle aree marine protette e con una sana popolazione di squali, i coralli si riprendono più presto da alluvioni o dallo sbiancamento e hanno una più bassa incidenza di malattie", ha spiegato Meeuwig.

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