Fondo della Norvegia finanzia due ricerche sul cambiamento climatico

Lo scioglimento dei ghiacci è uno dei simboli del cambiamento climatico (Getty Images)
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Il più grande fondo sovrano al mondo ha riconosciuto due borse di studio per una coppia di progetti di ricerca che indagheranno su come il cambiamento climatico influisca su mercati e investimenti

Il Fondo sovrano della Norvegia, il più grande del mondo con i suoi 950 miliardi di dollari in gestione, ha concesso un finanziamento a due progetti di ricerca il cui oggetto sarà quello di riconoscere come il cambiamento climatico influisca sul mercato dei capitali e sugli investimenti. Una ricerca sarà condotta presso la Columbia University, l'altra, invece, presso l'università di New York, con il coinvolgimento di figure di primo piano come il premio Nobel 2003 per l'economia Robert Engle.

Finanza e cambiamento climatico

Più nel dettaglio, ad erogare le due borse di studio è stata la Norwegian Finance Initiative (Nfi), il ramo della Norges Bank volto a “favorire la ricerca nelle aree di particolare rilevanza per la gestione a lungo termine del Government Pension Fund Global”, vale a dire del Fondo sovrano norvegese. Il cambiamento climatico, del resto, sta riscontrando un crescente interesse da parte dei grandi investitori istituzionali: un recente report aveva evidenziato, infatti, come dal 2016 i rischi finanziari legati al cambiamento climatico siano considerati nella maggioranza dei portafogli dei più grossi gestori di fondi del mondo. Secondo quanto comunicato dalla Norges Bank investment management le ricerche finanziate in quest'ultima occasione sono “in linea con l'obiettivo Nfi di rafforzare la fondamento scientifico della gestione del fondo enfatizzando aree dell'economia finanziaria di particolare rilievo per il fondo”.

I due progetti

Il progetto della New York University Stern School of Business si concentrerà sui rischi ambientali, sarà coordinato, oltre che dal già citato Engle, anche da Johannes Stroebel, e “applicherà gli strumenti della finanza moderna e del risk management per misurare e modellare i rischi ambientali, in particolare quelli originati dal cambiamento climatico”. L'obiettivo operativo sarà quello di identificare la protezione ottimale del portafoglio d'investimento alla luce di tali rischi. La ricerca della Columbia, invece, sarà concentrata sull'impatto del cambiamento climatico nella prospettiva più generale dell'efficienza dei mercati dei capitali (si intende per “efficiente” un mercato che è in grado di attribuire ai titoli prezzi “corretti” rispetto alle informazioni disponibili).  



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