Legambiente contro i rifiuti in mare: parte "Spiagge e fondali puliti"

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Con un'anteprima in concomitanza con la Giornata mondiale della biodiversità del 22 maggio, è cominciata la campagna che dal 26 al 28 del mese porterà i volontari a eliminare l'immondizia dall'ambiente marino

Legambiente rilancia anche per il 2017 la campagna "Spiagge e fondali puliti - Clean up the Med". Un appuntamento per affrontare in maniera concreta il problema dei rifiuti in mare: il cosiddetto "marine litter" che, soprattutto a causa della plastica rilasciata in questo ecosistema, minaccia la biodiversità che questo habitat racchiude. Centinaia di volontari si rimboccheranno le maniche per eliminare l'immondizia abbandonata negli ambienti marini di tutta Italia. Un progetto che ha preso il via il 22 maggio, in occasione della Giornata mondiale della biodiversità, con un'anteprima tenutasi presso la spiaggia di Capocotta a Ostia (Roma), a pochi chilometri dall'Area marina protetta delle Secche di Tor Paterno. Il clou dell'iniziativa si terrà però nel fine settimana tra il 26 e il 28 maggio.

Quel mare di rifiuti sulle spiagge italiane

Il progetto è un modo per limitare gli effetti di una situazione che, secondo un monitoraggio del 2016 della stessa Legambiente su un campione di 47 spiagge italiane, vede negli ambienti marini oltre 33mila rifiuti, con una media di 714 ogni 100 metri. Un problema in grado di minacciare concretamente la biodiversità. Con tartarughe, mammiferi e uccelli marini che, ad esempio, possono morire per soffocamento dovuto all’ingestione accidentale di rifiuti scambiati per cibo o restare intrappolati nelle reti da pesca e negli attrezzi di cattura professionale. I rifiuti in plastica, in particolare, sono stati associati all’88% delle ingestioni o degli intrappolamenti; mentre carta, vetro e metallo lo sono per meno del 2%.

L'impegno delle istituzioni

All'anteprima romana del progetto era presente anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che sul proprio profilo Twitter ha commentato la sua partecipazione sottolineando come si tratta di "un'azione simbolica con i ragazzi per richiamare attenzione sul fatto che mare e spiagge non vanno sporcate". Un commento al quale ha fatto seguire un secondo tweet nel quale si sottolinea come questa manifestazione abbia anche un valore di sensibilizzazione: "Non siamo qui solo a pulire la spiaggia ma anche il modo di pensare di tante persone a cui di questi argomenti non importa nulla".
 

Le iniziative del 26-28 maggio

Il clou dell'iniziativa Spiagge e fondali puliti sarà nel fine settimana 26-28 maggio con oltre 300 iniziative in tutta Italia e centinaia di eventi di pulizia straordinaria in tutto il Mediterraneo. "In Italia - ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni - la biodiversità sta rapidamente diminuendo anche a causa dell'inquinamento legato al marine litter che ha conseguenze anche sulla salute dei cittadini, l'economia e in settori come la pesca e il turismo. Per contrastare questo problema, il nostro Paese faccia la sua parte e raccolga la sfida lanciata  - dall'Unione Europea - dalla Direttiva Marine strategy ai Paesi membri: raggiungere il buono stato ecologico per i nostri mari entro il 2020". Una problematica da risolvere anche per motivi economici visto che l'associazione ambientalista ha sottolineato anche come il fenomeno costi all'Unione Europea circa 476,8 milioni di euro all'anno.

Legambiente: rifiuti in mare minaccia per biodiversità

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