Ecoreati, nel 2016 in Italia 574 casi. Record denunce in Sardegna

La carcassa di un'automobile abbandonata in una discarica abusiva alle porte di Milano (Fotogramma)
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Lo rivela l'ultimo dossier di Legambiente secondo il quale la legge 68/2015 ha permesso anche di sequestrare 133 beni per un valore totale di 15 milioni di euro

La legge sugli ecoreati in Italia è efficace. È quanto si apprende dai dati diffusi dall'ultimo dossier di Legambiente "Ecoreati nel codice penale: numeri e storie di una legge che funziona", secondo il quale nel 2016 nel nostro Paese sono stati sanzionati ben 574 reati commessi ai danni dell'ambiente e sequestrati 133 beni per un valore di circa 15 milioni di euro.

Le misure a due anni dall'approvazione

Il rapporto dell'associazione ambientalista, presentato a Roma, ha raccolto a due anni dalla sua approvazione da parte di Camera e Senato, i risultati della legge 68/2015 precisando come ben il 30% del totale degli ecoreati commessi in Italia lo scorso anno abbiano riguardato le nuove previsioni introdotte da questa normativa. Si tratta di quelle che hanno permesso alle forze dell'ordine di sequestrare depuratori malfunzionanti, fermare l'inquinamento causato da attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, intervenire su situazioni di inquinamento pregresso o per fermare attività illegali di vario genere, dalla pesca illecita agli scarichi industriali non trattati fino all'estrazione abusiva di materiali inerti dalle cave o dai fiumi. Un'azione su larga scala che nello specifico ha portato a contestare, solo nel 2016, 143 casi di inquinamento ambientale, 13 di disastro ambientale, 6 di impedimento di controllo, 5 delitti colposi contro l'ambiente, 3 situazioni di omessa bonifica e 3 di aggravanti per morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale.

Le Regioni più coinvolte

Secondo quanto riporta il dossier, sono state quelle del centro-sud le Regioni maggiormente coinvolte in azioni criminali contro l'ambiente. Nella classifica per il maggior numero di ecoreati contestati in testa c'è la Campania nella quale, nel 2016, ci sarebbero stati 70 illeciti. La Sardegna è la regione con il maggior numero di denunciati (126), mentre l'Abruzzo ha il numero più alto di aziende coinvolte (16). La Puglia ha il record per il più alto numero di arresti (14), mentre la Calabria è la regione dove è stata eseguita la maggior quantità di sequestri (43).

I procedimenti penali

Particolare attenzione è stata rivolta alle tipologie e al numero di ecoreati che hanno portato all'apertura di un procedimento penale. L'elaborazione statistica ha riguardato dati raccolti da 87 procure italiane, che rappresentano circa il 53% del totale. Secondo gli organi di giustizia, l'applicazione della legge 68/15 ha permesso di aprire 263 procedimenti penali e di arrivare alla denuncia di 446 persone. I reati più diffusi da questo punto di vista sono stati quelli di inquinamento ambientale (158 casi), di disastro ambientale (15), di delitti colposi contro l'ambiente (33), di omessa bonifica (30), di impedimento al controllo (15), per i casi di morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (9), e infine il traffico e l'abbandono di materiale ad alta radioattività (3).

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