Energia solare, in India prezzi al nuovo minimo storico

Impianto fotovoltaico in costruzione a Bhadla, in India (Getty Images)
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Un nuovo ribasso ha portato il costo unitario per kWh a 2,62 rupie (2,8511 euro): il terzo consumatore di carbone al mondo sta puntando sulle rinnovabili  per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi

Nuovo record per il prezzo di vendita dell'energia solare in India. Secondo gli ultimi dati riportati dal “Times of India”, il prezzo unitario per kWh è passato dalle 4,34 rupie (4,7228 euro) del 2016 alle attuali 2,62 rupie (2,8511 euro), segno dell'impegno del Paese per il raggiungimento degli obiettivi sul clima fissati con gli Accordi di Parigi. Il progetto del Governo di Nuova Delhi è infatti quello di creare nelle zone desertiche del continente un grande parco fotovoltaico. E il ribasso dei prezzi è "un'altra pietra miliare verso la realizzazione della visione del primo ministro Narendra Modi di un'energia pulita accessibile a tutti", ha twittato il ministro per l'Energia Plyush Goyal.

 

 

Obiettivo: sconfiggere la povertà

L'India - come riporta il "Guardian" - è il terzo Paese più inquinante al mondo per quanto riguarda soprattutto le emissioni di CO2 derivate dalla combustione di carbone, che all'attuale ritmo potrebbero in futuro addirittura raddoppiare. L'India infatti punta a migliorare la condizione di centinaia di milioni di persone che vivono tuttora in povertà. E, per farlo, ha ancora bisogno del carbone. Ma lo sviluppo delle energie rinnovabili sta rendendo queste ultime competitive anche dal punti di vista economico, limitando quindi gli effetti sull'ambiente di un catastrofico boom del carbone.

 

Uno “storico” record mondiale

Secondo i dati del "Times of India", le compagnie Phelan energy e Avaada power sono oggi in grado di offrire energia pulita a 2,62 rupie (2,8511 euro) per kWh, a fronte delle 3,20 rupie (3,4810 euro) per kWh proposte dalla Ntpc, società di energia basata sulla combustione di carbone. Il calo del 40% nel prezzo unitario dell'energia solare proposto dalle due aziende è stato definito come "storico" da alcuni analisti citati dal "Guardian", non solo a confronto con la situazione nazionale, ma mondiale. Per migliorare ancora questo risultato secondo gli esperti si deve puntare su agevolazioni finanziarie e sull'attrazione di investitori che possano incrementare ulteriormente il parco produttivo di rinnovabili indiano. Ma il punto cruciale - dicono gli analisti - è la necessità di abbassare il costo del denaro in India, in modo da rendere più facile l'accesso al credito.

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