Dalle auto al riscaldamento, pro e contro del metano

La piattaforma per l'estrazione del metano Levante, Mar Adriatico (Foto di repertorio - Getty Images)
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Una fonte alternativa o una fonte inquinante? Prosegue la discussione sull'impatto ambientale di questo combustibile

Metano sì, metano no. Secondo la Environmental Protection Agency, il 95% delle emissioni globali di inquinanti gassosi come gli ossidi di azoto (NOx) è prodotto da mezzi di trasporto. L'agenzia stima che l'uso del metano nei veicoli possa ridurre del 30-40% le emissioni che danneggiano il clima mettendo a rischio l'ecosistema globale. Come ha evidenziato la Commissione Europea, che sostiene l'utilizzo del metano nei trasporti su gomma con la direttiva 2014/94 (DAFI), l'Italia è al momento il mercato leader per le auto con questa alimentazione. Il metano non è solo un combustibile per i mezzi di trasporto, ma anche un'alternativa come fonte energetica. Infatti, il suo alto potenziale di riscaldamento e la bassa permanenza delle sue emissioni, lo rendono più adatto a combattere l'emergenza climatica dei gas serra. Alcuni studi, però, sostengono che anche il metano abbia i suoi lati negativi.

 

Viaggiare a metano - Nonostante la diffusione dei veicoli Euro VI e del miglioramento sul fronte emissioni nei mezzi a diesel e benzina, i veicoli alimentati a metano offrono diversi vantaggi ambientali. Producono meno emissioni inquinanti (come gli ossidi di azoto, protagonisti dello scandalo Volkswagen noto come Dieselgate), minori emissioni di "gas serra" come CO2 e NO2, e anche meno inquinamento acustico. Questo è possibile grazie alle soluzioni innovative messe a punto dai costruttori del settore automotive: c'è la sovralimentazione, una tecnologia che introduce nei cilindri della miscela combustibile-comburente in modalità forzata, garantendo maggiore potenza con minor peso e quindi consumi minori. Inoltre, dato che questa tecnologia recupera energia dai gas di scarico, permette all'auto di avere un minor impatto ambientale. Il metano, inoltre, permette di avere ottime prestazioni anche con cilindrate minori, quindi con auto più economiche e si presta molto bene anche alla tecnologia stop-start delle auto di ultima generazione.

 

Una falsa soluzione? - Tuttavia, uno studio condotto dalla Ricardo Energy & Environment per l'organizzazione a favore di trasporti sostenibili Transport & Environment, sostiene che puntare su auto e camion a metano non aiuterà a tagliare le emissioni a effetto serra. Il motivo è che questi veicoli non offrono praticamente nessun beneficio ambientale extra rispetto a quelli a benzina. Secondo la ricerca, sarebbero i veicoli ibridi - quelli a benzina ed elettricità - o quelli elettrici e a idrogeno, ad avere un minore impatto ambientale. Il metano sarebbe più ecologico solo rispetto al diesel: i veicoli alimentati con quest'ultimo carburante emettono ossidi di azoto, quelli a metano no.

 

Metano per il riscaldamento - L'alto potenziale di riscaldamento rende il metano uno dei combustibili più diffusi al mondo per l'aumento della temperatura nelle case e per la cottura dei cibi. La diffusione della rete di distribuzione sul territorio e i margini di risparmio rispetto agli altri combustibili, rendono il gas naturale preferibile rispetto ai concorrenti. Inoltre gli impianti di riscaldamento a metano presentano ridotte emissioni inquinanti.

 

Limitare l'uso del metano - L'alta convenienza del metano come carburante e fonte energetica non è comunque esente da problemi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Earth System Science Data, integrato e completato dall’editoriale su Environmental Research Letters, le concentrazioni di gas serra imputabili all'uso del metano nelle attività umane stanno aumentando sempre di più e in modo preoccupante. Nonostante la permanenza delle emissioni pericolose imputabili a questa sostanza sia di 12 anni, dal 2003 al 2012 si è osservata una forte accelerazione nella concentrazione di residui nell'atmosfera, con un picco nel 2014. Lo studio ha stimato che per il decennio 2003-2012, le emissioni globali di metano sono state pari a 558 milioni di tonnellate all’anno. Quelle collegate alla vita umana rappresentano circa il 60% e sono imputabili ad attività agricole, zootecniche e collegate alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. I principali responsabili delle emissioni collegate al metano sono le regioni tropicali del Sud America, Sud-Est Asiatico e Africa. Controllare anche i livelli delle emissioni collegate a questa fonte energetica sarà necessario per cercare di rientrare nel limite dei 2°C di riscaldamento globale previsti dall'Accordo di Parigi. Data la limitata permanenza nell'atmosfera dei gas serra collegati, al contrario delle altre limitazioni, quelle sulle quote di metano usato dall'uomo potranno avere effetti positivi già nel breve periodo.

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