Inquinamento, la Scozia taglierà del 66% le emissioni entro 15 anni

Parco eolico di Whitelee Wind a Glasgow in Scozia (Getty Images)
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L’obiettivo del governo di Edimburgo è ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili per una stima di investimento che si aggirerebbe attorno ai 3 miliardi di sterline l'anno

Taglio del 66% delle emissioni dannose per l’atmosfera nei prossimi 15 anni. Sarebbe questo l’ambizioso obiettivo del governo scozzese rivelato dal Guardian. Edimburgo vorrebbe ridurre nei prossimi anni la propria dipendenza dai combustibili fossili per quello che riguarda la produzione di energia, l’alimentazione delle automobili e il riscaldamento delle case. Le stime sui costi della nuova strategia ambientale si aggirerebbero attorno ai tre miliardi di sterline l’anno.

 

Una nuova strategia eco-sostenibile –  I punti su cui il governo di Edimburgo intende lavorare sarebbero diversi. Ad esempio, portare al 40% il numero di autoveicoli a bassissima emissione entro il 2032 e sviluppare un settore industriale per la produzione di energia elettrica che sia totalmente indipendente dal carbonio e basato su fonti rinnovabili. La strategia riguarda anche l’ambiente domestico, con l’obiettivo di costruire case con riscaldamenti tecnologici, meno dipendenti dai combustibili fossili. E poi ancora, motori ibridi per i traghetti di proprietà pubblica e il recupero di 250 mila ettari di zone verdi capaci di immagazzinare oltre un miliardo e mezzo di tonnellate di Co2.

 

Un progetto ambizioso – Il target del 66% è credibile anche perché l'obiettivo precedente, del 42% entro il 2020, è stato raggiunto sei anni prima del previsto. Tuttavia i ministri scozzesi non negano che l’uscita del Regno Unito dalla Ue possa essere una sfida finanziaria ulteriore. Fino ad oggi, infatti, la riduzione di Co2 in Scozia è stata guidata dalla generale conversione all’energia rinnovabile di tutta l’Unione europea. “I propositi del governo – ha detto al Guardian il segretario per l’ambiente Roseanna Cunningham – rappresentano un nuovo livello di ambizioni che contribuiranno a mantenere la leadership internazionale della Scozia per ciò che riguarda le tematiche sul clima”.

 

Scozia e Ue: obiettivi a confronto – La preoccupazione del governo scozzese riguarda principalmente l’impatto che avrà l’uscita del Regno Unito dall’Europa sui fondi e gli investimenti per l'efficientamento energetico. Gli attuali obiettivi Ue fissano al 40% entro il 2030 il taglio delle emissioni inquinanti, mentre il Regno Unito vorrebbe portarlo al 50% entro il 2025 e all’80% per il 2050. Secondo le stime ufficiali del governo di Edimburgo, attualmente il 30% delle emissioni nazionali sono prodotte da industrie scozzesi. La percentuale rimanente dipenderebbe invece da imprese del Regno Unito, Unione europea ed extra Ue.

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