Cina, emergenza smog: superati di 100 volte i limiti dell’Oms

A Pechino polveri sottili oltre i limiti Oms con 212 microgrammi per metro cubo (Getty Images)
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A Shijiazhuang, capitale della provincia settentrionale di Hebei, il livello delle polveri sottili è salito a mille microgrammi per metro cubo. Voli a terra e autostrade chiuse nella città portuale di Tianjiin

E' ancora allarme smog in Cina. A Shijiazhuang, capitale della provincia settentrionale di Hebei, una delle più grandi città del nord della Cina, la concentrazione di inquinanti atmosferici ha superato i limiti fissati dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità di cento volte. L’emergenza smog, per il governo di Pechino, dura ormai da tre giorni consecutivi e sono 22 le città in cui sono scattati avvisi di allerta rossa, che indica il livello più alto di inquinamento atmosferico.

 

Polveri sottili ampiamente oltre i limiti – Secondo l'agenzia di stato “Xinhua” i livelli di PM 2.5 (polveri sottili) hanno toccato quota mille microgrammi per metro cubo nella città di Shijiazhuang, e l’Organizzazione mondiale della sanità, nelle sue linee guida, ha fissato a dieci microgrammi per metro cubo di media annuale i limiti di PM 2.5 nell’atmosfera. Questo vuol dire che nella provincia cinese il livello suggerito dall’Oms è stato superato di ben cento volte.

 

A Tianjiin voli a terra e autostrade chiuse - E non è finita qui perché a Tianjiin, città portuale che si trova a poco più di 300 chilometri da Shijiazhuang, a causa dell’emergenza smog, le autorità hanno deciso per il secondo giorno di seguito di lasciare diversi voli a terra e mantenere chiuse tutte le autostrade. Qui, secondo i dati delle autorità locali di protezione ambientale, i livelli di polveri sottili hanno raggiunto i 334 microgrammi per metro cubo. A Pechino la situazione è leggermente migliore, con 212 microgrammi per metro cubo, ma pur sempre oltre i limiti fissati dall’Oms. L’allerta smog è ormai un problema che affligge da anni la Cina e l’emergenza di questi giorni non è certo un caso isolato.

 

Allerta rossa in 22 città – Lo scorso 17 dicembre 22 città cinesi hanno emesso avvisi di allerta rossa, il più alto livello di inquinamento atmosferico. Tra queste, Tangshan nella provincia di Hebei e Jinan in Shandong, città ricca di carbone. L’allerta rossa viene emessa in tre casi principalmente: quando si prevede che l’Air quality index superi i 200 microgrammi per metro cubo per più di quattro giorni consecutivi, 300 per più di due giorni o 500 per almento 24 ore consecutive. L’AQI è un indice prodotto dalle agenzie governative che indica sia quanto l’atmosfera sia inquinata, sia le previsioni di inquinamento. L’allerta smog è diventata sempre più frequente nelle regioni settentrionali, cuore industriale della Cina, soprattutto durante l'inverno in cui aumenta la domanda di energia che viene soddisfatta principalmente dal carbone. Il Centro Meteorologico Nazionale ha avvertito che l’emergenza inquinamento potrebbe toccare anche altre dieci province non solo nel nord del Paese, ma anche nelle regioni meridionali fino a Jiangsu e Anhui, nella zona sud est della Cina.

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