Scienziati Usa: il fracking può contaminare l’acqua potabile

Una manifestazione contro il fracking (Archivio Getty Images)
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Uno studio dell’agenzia ambientale statunitense ha evidenziato i rischi dell’estrazione di petrolio tramite frantumazione idraulica

Il fracking può contaminare l’acqua potabile: è questo il risultato di uno studio dell’Epa (Environmental Protection Agency), l'agenzia per la protezione dell'ambiente americana. Secondo l’ente federale, il report appena pubblicato deve costituire un monito e una guida per le comunità locali sui territori delle quali viene utilizzata la pratica della frantumazione idraulica.

 

Cos’è il fracking - Il termine “fracking” deriva dalle parole “hydraulic fracturing”, fratturazione idraulica. È una tecnica utilizzata per estrarre petrolio e gas dalle rocce di scisto, un materiale sedimentario e bituminoso: per estrarre i combustibili si perfora il terreno fino ad incontrare le rocce selezionate, per poi iniettare un getto ad alta pressione di acqua mista a sabbia e altri prodotti chimici, in modo da far emergere in superficie gas e petrolio. Pur presentando diversi rischi ambientali, la tecnica del fracking è stata impiegata negli ultimi anni da diversi governi (Usa e Canada in particolare) per ridurre la propria dipendenza energetica da Paesi esteri.

 

L’allarme dell’Epa - Uno studio sul possibile inquinamento delle falde acquifere a causa del fracking era stato commissionato all’Epa nel 2010 e pubblicato nel 2015, ma allora l’agenzia federale sosteneva che non ci fossero "prove del fatto che la tecnica del fracking contamini sistematicamente l’acqua". Nella nuova versione, questa conclusione è stata cancellata, segno che con i risultati attuali dell’analisi è impossibile escludere categoricamente la contaminazione. Lo studio attuale è il più corposo nel suo campo: secondo quanto afferma il consulente scientifico dell’Epa Thomas A. Burke, sono stati presi in considerazione più di mille studi pre-esistenti, integrati con nuove ricerche e analisi degli scienziati dell’Epa.

 

Ambientalisti contro Trump - La pubblicazione dell’Epa arriva in un momento particolarmente importante per le politiche ambientali degli Stati Uniti. Il presidente eletto Donald Trump ha scelto a capo dell’agenzia Scott Pruitt, famoso negli Usa per essersi opposto alle regolamentazioni dell’Epa sulle politiche di esplorazione energetica. Trump sembra intenzionato ad intensificare l’attività di fracking sul territorio nazionale e ridurre le limitazioni in materia; le associazioni ambientaliste, invece, sono pronte a utilizzare il report dell’Epa per dare fiato alla loro campagna di sensibilizzazione contro la frantumazione idraulica: "Questo dossier riconosce ciò che troppe comunità in tutto il paese già sanno, cioè che questa tecnica rappresenta una minaccia per la nostra acqua potabile", ha dichiarato Madeleine Foote della League of Conservation Voters.

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