Smog, "In Europa causa 467mila morti l'anno"

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Secondo gli esperti, però, "la qualità dell'aria sta migliorando". Intanto il Parlamento europeo ha approvato la direttiva per imporre limiti più bassi ai principali inquinanti entro il 2030

Lo smog causa 467mila morti all’anno in Europa. Il dato arriva dal rapporto "Qualità dell'aria in Europa 2016", pubblicato dall'Agenzia europea per l'ambiente (Eea). Nonostante la qualità dell'aria nel Vecchio Continente stia migliorando, l'inquinamento atmosferico resta il principale fattore ambientale di rischio per la salute umana, spiegano gli esperti. (IL RAPPORTO COMPLETO)

Secondo le stime dell’Eea, lo smog abbassa la qualità della vita ed è la causa stimata di 467mila morti premature l'anno in tutto il continente.

 

Esposizione al PM2.5 - Il rapporto del 2016 presenta un’analisi approfondita di dati che vanno dal 2000 al 2014 e si basa sul monitoraggio delle stazioni di controllo di oltre 400 città europee. Secondo lo studio, l’85% della popolazione urbana è esposta al PM2.5 a livelli considerati pericolosi dalla World Health Organization (WHO). 

 

Strasburgo vara il tetto per le emissioni inquinanti - "I governi locali e regionali svolgono un ruolo centrale nella ricerca di soluzioni" al problema, ha commentato il commissario europeo all'ambiente Karmenu Vella. Il rapporto è stato pubblicato proprio nel giorno in cui, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha votato la direttiva per introdurre nuovi limiti alle emissioni inquinanti. 

 

La direttiva è stata approvata in seduta plenaria con 499 voti a favore, 177 contrari e 28 astenuti. Nel documento vengono imposti limiti più bassi ai principali inquinanti per abbassarne entro il 2030 la quantità nell'atmosfera del 50%, cioè farla tornare sotto i livelli del 2005. Le particelle incriminate vanno dal biossido di zolfo, causa delle piogge acide, al particolato che può causare malattie respiratorie e cardiovascolari.

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