La Cina risponde a Trump: "I cambiamenti climatici sono reali"

I rapporti con la Cina saranno tra i temi caldi della presidenza Trump (Getty Images)
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Il vice ministro degli Esteri cinese ha parlato alla Conferenza Onu di Marrakech, chiedendo agli Stati Uniti una decisione “giusta e intelligente”

Il neo eletto presidente degli Stati Uniti ha sostenuto, in campagna elettorale, che i cambiamenti climatici sarebbero una bufala creata dai cinesi. Durante la Conferenza mondiale sul clima organizzata dall'Onu a Marrakech il vice ministro degli Esteri cinese Liu Zhenmin ha rispedito al mittente le accuse mosse da Donald Trump. L'invito cinese al nuovo presidente è quello di prendere una "decisione intelligente" sull'impegno del suo paese per contrastare il riscaldamento globale.

 

La dichiarazione di Liu - "Se si guarda alla storia dei negoziati sui cambiamenti climatici, questi hanno avuto inizio con l'Intergorvernmental panel on climate change con il supporto dei repubblicani, durante le amministrazioni Reagan e Bush senior, nei tardi anni '80", ha dichiarato Liu, come riporta Bloomberg. L'Ipcc è stato creato dall'Un Environment programme e il World meteorological organization (Wmo) nel 1988, con lo scopo di comprendere e rispondere ai rischi dei cambiamenti climatici. All'organizzazione fu assegnato anche il Premio Nobel per la pace nel 2007.

 

Gli accordi Usa-Cina - Meno di tre mesi fa i sostenitori delle campagne per la tutela del clima celebravano l'adesione di Cina e Stati Uniti, le nazioni responsabili della più alta quantità di emissioni di gas serra, agli Accordi sul clima di Parigi, dopo l'incontro tra Barack Obama e il presidente cinese Xi Jinping. Ma la vittoria a sorpresa di Trump potrebbe rimettere tutto in discussione. Il nuovo presidente americano ha dichiarato di voler sottrarre l'America dagli Accordi di Parigi e cancellare il Clean power plan voluto da Obama, creato per dimezzare le emissioni dannose.  

 

Una decisione "giusta e intelligente" - "Speriamo che l'America continui a giocare un ruolo di leader nella lotta ai cambiamenti climatici, dato che la gente è preoccupata che possa ripetersi l'esperienza del protocollo di Kyoto", che gli Stati Uniti non hanno mai ratificato, come ha sottolineato Liu. "Dobbiamo aspettare e vedere quale posizione prenderanno". La speranza è che la decisione di Donald Trump sia "giusta e intelligente, all'altezza delle aspettative del mondo", ha aggiunto Liu, ripreso da Xinhuanet, l'agenzia di stampa ufficiale cinese.

 

Le rassicurazioni di John Kerry - A rassicurare i partecipanti del convegno di Marrakech c'era anche John Kerry, il segretario di Stato americano uscente. "Benché non possa speculare circa le politiche che il neo eletto presidente seguirà, posso dirvi questo", ha dichiarato Kerry, ripreso dal "Wall Street Journal". "Nel tempo che ho investito nella vita pubblica, una delle cose che ho imparato è che alcuni problemi appaiono un po' diversi quando si entra davvero in quell'ufficio rispetto a quando si fa campagna elettorale".

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