Regno Unito, tornano le aquile reali e dominano i cieli scozzesi

Aquile reali in aumento in Scozia dal 2003 (Getty Images)
1' di lettura

Più di 500 coppie di questi rapaci sarebbero state localizzate nelle Highlands, registrando un aumento del 15 per cento rispetto all’ultimo censimento del 2003

In Scozia è stato registrato un aumento del 15 per cento delle aquile reali (da 442 a 508 coppie) rispetto al 2003, data dell’ultimo censimento effettuato. È quanto emerge da un rapporto stilato dalla “Royal Society for the Protection of Birds” (RSPB) in collaborazione con il gruppo “Raptor Study” al termine di sei mesi di ricerca nel 2015. È molto probabile, stando ai dati dell’indagine, che l’intera popolazione di aquile reali del Regno Unito viva ora nelle Highlands scozzesi.

 

Il recupero della specie è possibile – All’inizio del 2016 si era diffusa la notizia che l’unico esemplare di aquila reale residente in Inghilterra fosse morto. I risultati della quarta indagine nazionale su questa specie, però, si sono rivelati significativi. La popolazione di aquile reali ha superato le 500 coppie stando ai dati raccolti da RSPB e il gruppo “Raptor Study”. Un numero questo che è in linea con i criteri stabiliti dal governo del Regno Unito per poter definire “soddisfacente” lo stato di conservazione della specie. “Questi splendidi uccelli – ha detto Andrew Bachell, direttore della policy dello “Scottish Natural Heritage” (SNH) - sono una parte così importante della natura della Scozia, una specie che la gente ama vedere quando visita i nostri paesaggi selvaggi ".

 

La storia delle aquile reali britanniche – Il trend di questa specie nel corso della storia ha subito diverse variazioni. L’aumento delle aquile reali fa parte di un progressivo recupero a partire dalla metà del 19esimo secolo nel quale si sono registrati numeri molto bassi. Prima di questo periodo le aquile reali erano una specie molto comune in Gran Bretagna, ma la caccia diffusa ha danneggiato la fauna scozzese e l’ha quasi spazzata via in Galles e Inghilterra. Negli anni Sessanta si è registrato un ulteriore calo in Scozia a causa dei pesticidi utilizzati in agricoltura che hanno causato la sterilità di massa e l'assottigliamento del guscio delle uova. Le Highlands del Nord e la spina centrale della Scozia hanno registrato il più grande aumento del numero di aquile tra il 2003 e il 2015 secondo i dati raccolti da RSPB, mentre è stato più modesto l’incremento osservato nelle Highlands occidentali e sulle isole.

 

Per salvare le aquile c’è ancora molto lavoro da fare – “In molte zone della Scozia c’è stata un’inversione di tendenza nel modo in cui le persone rispettano questi magnifici uccelli”, ha detto al “The Independent” Duncan Orr-Ewing, capo della gestione del territorio e delle specie presso RSPB in Scozia. “L’aumento del monitoraggio satellitare delle aquile – ha aggiunto – nonché sanzioni più severe per i crimini contro la fauna selvatica possono servire da deterrenti per attività illegali. Tuttavia l’assenza di aquile reali in alcune zone della Scozia orientale rappresenta ancora un motivo di preoccupazione e suggerisce che ancora molto lavoro deve essere fatto”.

Leggi tutto